È stato finora recuperato soltanto un corpo dei cinque subacquei italiani dispersi nelle acque delle Maldive, mentre gli altri quattro non sono ancora stati avvistati. Secondo il Maldives Independent, si tratta di quello di Monica Montefalcone, la ricercatrice dell’Università di Genova che guidava la spedizione.

Le operazioni di ricerca proseguono con grandi difficoltà e, secondo quanto riferito dalle autorità, le immersioni riprenderanno domani, condizioni meteo permettendo.

Le attività di soccorso risultano infatti ostacolate dal mare mosso, dai forti venti e dalle intense piogge che stanno interessando l’area. I sommozzatori maldiviani hanno già effettuato immersioni in una grotta a circa 60–62 metri di profondità, ma sono riusciti a esplorarne solo una parte prima di dover risalire per ragioni di sicurezza legate ai tempi di decompressione.

«Si tratta di una immersione particolarmente complessa perché la grotta si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro» ha spiegato l’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, intervenendo a SkyTG24. «I sub maldiviani in questa occasione sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire per poter avere tempi di decompressione e non sono ancora riusciti ad avvistare i corpi degli altri subacquei italiani. Prevedono di effettuare un’ulteriore immersione, però solamente domani. Le condizioni climatiche in questo momento alle Maldive sono molto brutte, ci sono forti raffiche di vento e forti piogge. Mi segnalavano anche forti correnti, tutte condizioni che rendono più difficile le operazioni purtroppo».

Secondo quanto riferito dalla Maldives National Defence Force, si tratta di un’operazione ad alto rischio, che coinvolge sommozzatori specializzati, mezzi navali e supporto aereo. Le condizioni meteo avverse stanno rallentando ulteriormente le ricerche.

Si ritiene che gli altri quattro subacquei possano trovarsi all’interno della stessa grotta in cui è stato recuperato il primo corpo, ma al momento non vi sono conferme ufficiali né avvistamenti.

La Farnesina rende inoltre noto che l'Ambasciata d'Italia a Colombo sta offrendo assistenza agli altri 20 italiani a bordo del 'Duke of York' che hanno partecipato alla spedizione insieme ai 5 connazionali deceduti. L'Ambasciata ha preso contatto con la Mezzaluna Rossa, che si è offerta di inviare volontari addestrati a offrire Primo Soccorso Psicologico per gli italiani ancora a bordo della barca, tra cui non si registrano feriti.

Le autorità maldiviane hanno inoltre avviato accertamenti per verificare il rispetto delle normative locali sulle immersioni, compresi i limiti di profondità e le autorizzazioni necessarie per spedizioni scientifiche o commerciali.