Benedetto, Giannetta, Roscioli e Toscano si confrontano con percorsi politici e professionali molto diversi. Oggi e domani gli elettori del collegio saranno chiamati a scegliere il nuovo deputato: oltre al risultato, sarà l’affluenza a misurare quanto la comunità avrà partecipato alla decisione
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Benedetto, Giannetta, Roscioli e Toscano arrivano al voto da esperienze e percorsi molto diversi. Al di là delle appartenenze e delle strategie dei partiti, la vera sfida sarà quella della partecipazione: più ampia sarà l’affluenza, più forte sarà la rappresentatività della scelta espressa dal collegio.
Domani diretta su LaC Tv
Lunedì 28 settembre, a partire dalle 15, seguiremo in diretta su LaC Tv lo spoglio delle suppletive di Reggio Calabria con ospiti in studio, commenti e collegamenti direttamente dalle sedi elettorali. Conduce Pier Paolo Cambareri.
L’importanza dell’affluenza
Prima ancora dei candidati, dei partiti e delle previsioni sul risultato, le suppletive di Reggio Calabria riportano al centro una questione che accompagna ogni appuntamento elettorale e che, in una consultazione parziale, assume un significato ancora più evidente: la partecipazione. Oggi e domani gli elettori saranno chiamati a scegliere il nuovo deputato del collegio e, accanto alle percentuali raccolte dai quattro contendenti, sarà proprio il dato dell’affluenza a raccontare quanto questa scelta sarà stata partecipata.
La Costituzione affida al popolo l’esercizio della sovranità e definisce il voto personale, eguale, libero e segreto, indicandone l’esercizio come un dovere civico. Per questo, al di là del nome che uscirà dalle urne, una partecipazione ampia rappresenterà il segnale più importante di una comunità che sceglie di prendere parte direttamente alla decisione su chi dovrà rappresentarla alla Camera.
Dentro questa cornice si muove una competizione che mette di fronte quattro candidati molto diversi tra loro per storia personale, esperienza professionale e percorso politico. Quattro profili difficilmente sovrapponibili, ciascuno portatore di una propria idea di rappresentanza e di un diverso rapporto tra Reggio Calabria, il territorio del collegio e Roma.
Frank Benedetto, dalla sanità alla rappresentanza del territorio
Antonio Francesco Benedetto, per tutti Frank, arriva alle suppletive dopo una lunga esperienza costruita soprattutto nella sanità reggina. Cardiologo, con incarichi di responsabilità al Grande Ospedale Metropolitano e una precedente esperienza alla guida dell’Azienda ospedaliera, conosce anche la politica cittadina, dove in passato ha ricoperto i ruoli di consigliere comunale, vicepresidente del Consiglio e capogruppo del Partito democratico.
Dopo molti anni lontano dalla politica attiva, Benedetto è tornato in campo come punto di convergenza delle principali forze dell’area progressista. La sua campagna ha privilegiato il rapporto diretto con il territorio e con i problemi quotidiani del collegio, dalla sanità ai servizi, dalle infrastrutture alle opportunità per i giovani, fino alla difficoltà delle aree interne. Il profilo che propone agli elettori tiene insieme, dunque, esperienza professionale, conoscenza amministrativa e un rapporto costruito negli anni con il territorio.
Domenico Giannetta, l’esperienza amministrativa e la nuova strada con Futuro Nazionale
Domenico Giannetta porta invece alle suppletive una lunga esperienza maturata nelle istituzioni. Medico, già sindaco di Oppido Mamertina, consigliere provinciale e metropolitano, consigliere regionale e, per un breve periodo, deputato, ha attraversato diversi livelli della rappresentanza politica, costruendo per molti anni il proprio percorso all’interno di Forza Italia, di cui è stato anche capogruppo in Consiglio regionale.
La scelta di lasciare gli azzurri e candidarsi con Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha aperto per lui una fase politica nuova, rompendo una storia consolidata e spostando la sua candidatura dentro un progetto diverso. Giannetta porta in questa competizione soprattutto l’esperienza amministrativa accumulata negli anni, la conoscenza dei territori e una rete di rapporti politici e personali costruita attraverso numerose campagne elettorali, chiedendo oggi agli elettori di valutarla all’interno di una nuova collocazione.
Fabio Roscioli, il legame con il centrodestra nazionale
Fabio Roscioli arriva alle suppletive sostenuto unitariamente dal centrodestra. Avvocato, tesoriere nazionale di Forza Italia e figura da tempo inserita nei livelli dirigenti del partito, porta nella competizione una candidatura con una marcata dimensione nazionale, legata al progetto politico costruito a Reggio Calabria attorno a Francesco Cannizzaro e al presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Nel corso della campagna Roscioli ha puntato molto sulla possibilità di trasformare questa rete di rapporti politici e istituzionali in un collegamento diretto tra il territorio, la Regione e Roma, proponendo agli elettori una rappresentanza fondata anche sulla capacità di interlocuzione con il governo e con i vertici nazionali della coalizione. Una candidatura che trova dunque il proprio tratto distintivo nella forza organizzativa del centrodestra e nel rapporto con i livelli più alti della politica nazionale.
Francesco Toscano, una proposta fuori dagli schieramenti tradizionali
Francesco Toscano completa il quadro con una candidatura che si colloca fuori dai due principali schieramenti. Nato a Gioia Tauro, avvocato, giornalista, già amministratore locale e oggi presidente di Democrazia Sovrana e Popolare, arriva alle suppletive rivendicando una posizione autonoma tanto rispetto al centrodestra quanto all’area progressista.
La sua attività politica e quella sviluppata nel mondo della comunicazione hanno contribuito nel tempo a renderlo riconoscibile soprattutto per le posizioni critiche nei confronti dell’attuale assetto dell’Unione europea, della Nato e delle tradizionali collocazioni internazionali dell’Italia. Nel collegio reggino Toscano prova così a dare rappresentanza a un’area sovranista che vuole misurarsi direttamente nelle urne e verificare il proprio spazio elettorale al di fuori dei due blocchi maggiori.
Benedetto, Giannetta, Roscioli e Toscano arrivano quindi al voto con storie differenti e con strumenti diversi: la lunga esperienza nella sanità e nelle istituzioni cittadine, il percorso amministrativo e politico maturato sul territorio, il legame con i vertici nazionali del centrodestra, oppure una proposta sovranista che rivendica la propria autonomia dagli schieramenti tradizionali. Saranno gli elettori a stabilire quale di questi percorsi dovrà trovare rappresentanza alla Camera.
Prima ancora del nome dell’eletto, tuttavia, ci sarà un numero da osservare con attenzione: quello di quanti cittadini avranno scelto di andare a votare. Il risultato dirà chi rappresenterà il collegio; l’affluenza racconterà invece quanta parte della comunità avrà voluto partecipare direttamente a quella decisione.
Ed è forse proprio qui che si trova il significato più profondo di queste suppletive. Le campagne elettorali passano, i candidati si confrontano, i partiti misurano rapporti di forza e strategie. La democrazia, però, trova la sua forza nella partecipazione dei cittadini. Domenica e lunedì, insieme ai quattro nomi stampati sulla scheda, ci sarà anche questo da misurare: la volontà degli elettori di esserci, di scegliere e di contribuire in prima persona alla rappresentanza del proprio territorio.

