La comunità di Scalea ricorderà Francesca Nepita con una fiaccolata il prossimo 11 marzo, alle ore 18.30. La donna, 36 anni, originaria di Santa Maria del Cedro ma residente nella città di Torre Talao, è morta lo scorso 7 febbraio all’ospedale di Lagonegro, due ore dopo aver dato alla luce la sua terza bambina, per cause che ora sono al vaglio della magistratura. I suoi concittadini, in attesa dei riscontri degli inquirenti, hanno deciso di sfilare in corteo per chiedere verità e giustizia ed esprimere solidarietà e vicinanza a Giuseppe Maratea, marito della giovane e padre delle loro tre figlie.

L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti: rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini.

La fiaccolata dopo la messa

Il corteo partirà da Piazza Aldo Moro alle 18.30, proseguirà per via Fiume Lao e terminerà davanti al cimitero cittadino, dove sarà deposta una corona di fiori. La manifestazione seguirà alla messa in sua memoria, che si terrà poco prima, alle 17, nella chiesa Santissima Trinità di località Pantano e che sarà officiata dal vescovo della diocesi San Marco Argentano – Scalea, monsignor Stefano Rega. Al termine della funzione religiosa, saranno distribuite le fiaccole.

Comunità unita nel dolore

Nonostante il clima internazionale segnato da tensioni e conflitti, amici e conoscenti della donna chiedono a gran voce di non distogliere lo sguardo da quanto accaduto. La proposta di unirsi pacificamente in corteo è stata subito accolta da don Fiorino Imperio, sacerdote della chiesa Santissima Trinità, dal sindaco di Scalea, Mario Russo, e dall’intera amministrazione comunale, che si sono occupati di tutta la parte organizzativa, dal reperimento delle fiaccole fino alle autorizzazioni.

La notizia della tragedia ha sconvolto l’intera Riviera dei Cedri. Il sindaci di Scalea e quello di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, in occasione dei funerali della giovane hanno disposto il lutto cittadino, in rispetto del dolore dei famigliari e di quanti le hanno voluto bene.