La presidente della Corte d’Appello di Catanzaro denuncia organici giudiziari insufficienti e alto turn over, sottolineando come la presenza pervasiva della ‘ndrangheta richieda uno sforzo straordinario di magistrati e forze dell’ordine
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«I tribunali del distretto, a cominciare dal distrettuale di Catanzaro, hanno delle piante organiche oggettivamente sottodimensionate rispetto ai flussi degli affari e ai carichi di lavoro». È quanto evidenziato dalla presidente della Corte d'Appello di Catanzaro Concettina Epifanio nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. «Con riferimento ai magistrati, i posti in organico non solo sono insufficienti, ma sovente rimangono per lungo tempo anche scoperti a causa dell'elevato turn over che caratterizza tutti gli uffici, fatta eccezione per il Tribunale di Cosenza, dove l'avvicendamento dei giudici è meno frequente».
Secondo la presidente un fenomeno «esiziale in un territorio come quello del distretto catanzarese. Si tratta, infatti, di un territorio nel quale è ancora forte e potente la presenza della 'ndrangheta, che è ormai universamente riconosciuta come la più temibile e potente organizzazione criminale al mondo e che, data la sua struttura familistica, finisce con il coinvolgere spesso anche la popolazione minorile. La presenza pervasiva della malavita organizzata che infesta tutti i circondari del distretto continua a richiedere un impegno davvero straordinario da parte delle forze dell'ordine e dei magistrati».
Il caso limite del Tribunale di Vibo Valentia
Un caso particolare è quello del Tribunale di Vibo Valentia: «Con una pianta organica di appena 18 posti di giudice e 2 posti di giudice del lavoro, oltre al presidente del Tribunale e al presidente di sezione, non tutti coperti» e ciononostante impegnato nel più «imponente maxiprocesso di mafia che si sia mai celebrato in Calabria: Rinascita Scott».
La presidente evidenzia poi la condizione del tribunale di Crotone, «la
cui pianta organica non è dissimile da quella del Tribunale di Vibo Valentia (19 posti di giudice e 2 di giudice del lavoro, oltre al Presidente del Tribunale e al Presidente di Sezione) e come il Tribunale di Vibo Valentia ha patito nel periodo in considerazione importanti scoperture. Negli ultimi due anni ha definito diversi maxiprocessi di criminalità organizzata». E infine il tribunale distrettuale di Catanzaro «va segnalata con crescente preoccupazione l'assoluta oggettiva inadeguatezza della pianta organica a fronteggiare il gran numero degli affari che annualmente vi si riversano specie nel settore penale».
È anomala «la sproporzione esistente tra il numero dei posti di giudice previsto nell'organico del Tribunale di Catanzaro (54) e il numero dei posti di pubblico ministero negli uffici del distretto (80). Si tratta - sottolinea Epifanio - di una sproporzione anomala. Pertanto anche in questa occasione non posso fare a meno di denunciare ancora una volta l'insufficienza dell'organico del tribunale distrettuale e chiedere a gran voce il suo ampliamento».


