Dopo l’accoltellamento avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Giardinieri, i carabinieri individuano e fermano un ventiduenne. Il giovane ferito ricoverato a Vibo non è in pericolo di vita. Restano da chiarire le ragioni del gesto, mentre proseguono gli accertamenti
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Un fermo nella notte prova a dare un primo punto fermo al tentato omicidio avvenuto nel pomeriggio di ieri a Soriano Calabro, nelle Preserre vibonesi. Dopo ore di incertezza, con i carabinieri impegnati a ricostruire la dinamica e a rintracciare l’aggressore, l’indagine ha portato all’individuazione di un giovane ritenuto responsabile dell’accoltellamento.
Il fermo nella notte
Dalla comunicazione diffusa dai militari emerge che «alle 22.00 circa di ieri, in Soriano Calabro, la compagnia di Serra San Bruno ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un ventiduenne ritenuto responsabile del tentato omicidio».
Il provvedimento arriva a poche ore dall’aggressione avvenuta nel pomeriggio: «alle 17,30 circa, in via Giardinieri», quando, «per cause in corso di accertamento, il 22enne ha colpito il 28enne con più fendenti al collo e al dorso».
L’aggressione nel pomeriggio
Nel primo racconto dei fatti, diffuso ieri, si parlava di un uomo ferito a coltellate e soccorso da alcune persone presenti. La vittima, residente a Sorianello, era stata colpita al torace e al collo e trasportata d’urgenza all’ospedale di Vibo Valentia.
In quelle ore i carabinieri avevano avviato le ricerche dell’aggressore, «datisi alla fuga subito dopo l’accoltellamento», mentre gli investigatori stavano «verificando ogni pista», compresa quella legata a possibili contrasti pregressi.
Le condizioni del ferito e le indagini
Le informazioni aggiornate indicano che il giovane accoltellato «è stato ricoverato presso l’ospedale di Vibo Valentia non in pericolo di vita». Un quadro che ridimensiona le prime notizie, quando le condizioni erano state descritte come gravi.
L’attenzione resta ora sulle motivazioni del gesto. I carabinieri sottolineano che si tratta di «cause in corso di accertamento», mentre «proseguono le indagini a cura del Norm di Serra San Bruno», chiamato a ricostruire con precisione quanto accaduto e il contesto in cui è maturata l’aggressione.

