Ammonta a 60mila euro il valore del denaro portato via nella notte tra venerdì e sabato scorso dallo sportello bancomat del credito cooperativo di Montepaone di Vallefiorita. È quanto emerge dagli accertamenti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Catanzaro che stanno indagando sul colpo messo a segno da ignoti. Il secondo caso dopo quello avvenuto la notte prima a Decollatura, in quest’ultimo caso la quantificazione del denaro sottratto è ancora in fase di accertamento.

Non si esclude che dietro la scia di assalti ai bancomat nel catanzarese ci possa essere la stessa mano, ipotesi avvalorata dalle modalità utilizzate per forzare gli sportelli dei due istituti di credito. Secondo quanto appreso, in entrambi i colpi è stata utilizzata la cosiddetta tecnica della “marmotta”, sistema che ha di recente preso piede in tutta Italia e molto utilizzato per scassinare i bancomat.

La marmotta altro non sarebbe che un ordigno artigianale in metallo capace di contenere polvere esplosiva, introdotta nel bancomat attraverso la bocchetta che eroga contanti o tramite un foro praticato all’occorrenza. All’estremità opposta viene fissata la miccia, azionata poi a distanza per far brillare il congegno. La tecnica è molto diffusa anche perché evita che i contanti vengano cosparsi di inchiostro dai sistemi di sicurezza degli istituti di credito.

Il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, ha convocato per giovedì un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperanno i vertici delle forze dell’ordine e i sindaci dei due comuni di Vallefiorita e Decollatura, Salvatore Megna e Raffaella Perri. D’intesa con il questore e con il comandante provinciale dei carabinieri è stata disposta un’intensificazione dei controlli durante le ore notturne sul territorio tramite la presenza di un maggior numero di pattuglie. Nel frattempo, proseguono le indagini per identificare gli autori dei due assalti, le attività sono corroborate anche dalla visione dei sistemi di videosorveglianza della zona.