I sindacati della Polizia penitenziaria scenderanno in piazza il 2 settembre davanti alla Casa circondariale per denunciare la carenza di organico, le criticità organizzative e il disagio del personale.
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
«Sappe e Cisl Fns scendono in piazza. Le organizzazioni sindacali annunciano per mercoledì 2 settembre un sit-in di protesta davanti alla Casa Circondariale di Paola, per denunciare pubblicamente una situazione divenuta ormai insostenibile e chiedere un intervento immediato dell’Amministrazione Penitenziaria». È quanto si legge in una nota diffusa nelle scorse ore.
Le richieste
«Al centro della mobilitazione – prosegue la nota –, vi è, prima di tutto, la richiesta di avvicendamento immediato dell’attuale Direzione della Casa Circondariale di Paola.
Sappe e Cisl Fns ritengono che, alla luce delle criticità più volte rappresentate e del crescente malessere del personale, sia ormai indispensabile aprire una nuova fase gestionale, capace di restituire serenità, equilibrio, dialogo e piena funzionalità all’istituto.
Non è più il tempo di rinviare. Paola ha bisogno di un vero cambio di passo».
Grave carenza di personale
«Le Organizzazioni Sindacali denunciano una condizione estremamente delicata che investe ormai l’intera vita dell’istituto: una grave carenza di personale di Polizia Penitenziaria, quantificabile in circa 35 unità, criticità organizzative e gestionali, pesanti ripercussioni sui servizi e un malessere generalizzato che coinvolge il Comparto Sicurezza, ovvero le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria».
Necessario un turnover
«Una carenza che rischia di aggravarsi ulteriormente alla luce dei numerosi pensionamenti che hanno interessato e continuano a interessare l’istituto di Paola – si legge ancora –. Su questo fronte Sappe e Cisl Fns chiedono al Provveditorato Regionale di farsi concretamente carico del necessario turnover, garantendo che alle unità che cessano dal servizio corrispondano adeguate nuove assegnazioni di personale. Non è più sostenibile che ogni pensionamento determini un ulteriore impoverimento dell’organico già fortemente deficitario dell’istituto».
Le interlocuzioni
«A ciò si aggiunge la necessità che anche il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dia seguito alle interlocuzioni e agli impegni assunti nei confronti del personale dell’istituto.
Sappe e Cisl Fns confidano pertanto in risposte concrete e tempestive da parte del Provveditorato, affinché possano essere affrontate le problematiche più volte rappresentate dalle Organizzazioni Sindacali. Il personale è stanco di attendere».
Il sit-in
«Il 2 settembre Sappe e Cisl Fns saranno davanti al carcere di Paola per dare voce alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che ogni giorno, nonostante le difficoltà, continuano a garantire il funzionamento dell’istituto e la sicurezza».
Il messaggio ai vertici
«La manifestazione vuole rappresentare un messaggio chiaro ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria: serve un cambio di passo. Servono scelte, atti e soluzioni concrete.
Sappe e Cisl Fns chiedono quindi l’avvicendamento immediato dell’attuale Direzione e un intervento dell’Amministrazione affinché vengano affrontate concretamente la carenza di organico, le criticità organizzative e il crescente disagio del personale. Il carcere di Paola non può essere lasciato solo. La Polizia Penitenziaria di Paola non può essere lasciata sola».
Dignità per i lavoratori
«Il 2 settembre, davanti alla Casa Circondariale, Sappe e Cisl Fns manifesteranno per chiedere dignità per i lavoratori, risposte concrete e soprattutto l’apertura di una nuova fase nella gestione dell’istituto.
Qualora nell’immediato non dovessero arrivare segnali concreti, Sappe e Cisl Fns sono pronti a proseguire la mobilitazione, portando la protesta anche davanti alla sede del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria.
Non ci fermeremo – conclude la nota – fino a quando Paola non avrà il cambiamento e le risposte che attende».

