Coronavirus, il positivo di Pizzo preoccupa anche la comunità di Acquaro

L'uomo avrebbe frequentato nei giorni scorsi la frazione di Limpidi. Tutti quelli con cui è entrato in contatto saranno sottoposti a tampone. L'annuncio del sindaco Giuseppe Barilaro

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di Redazione
1 luglio 2020
13:37
Il sindaco Giuseppe Barilaro
Il sindaco Giuseppe Barilaro

L’emigrato in Svizzera rientrato nei giorni scorsi a Pizzo e risultato positivo al coronavirus ha frequentato, prima di sottoporsi a tampone, anche il Comune di Acquaro e in particolare la frazione Limpidi. Informati della circostanza, il Comune guidato da Giuseppe Barilaro di concerto con l’Asp ha avviato una ricognizione utile a ricostruire i contatti dell’uomo e sottoporre le persone interessate a tampone, al fine di scongiurare il diffondersi del virus anche nel centro delle Preserre vibonesi, finora risparmiato dalla pandemia.
A chiarire i termini della questione, dopo il comprensibile allarme suscitato dalla notizia, è direttamente il primo cittadino Giuseppe Barilaro attraverso un videomessaggio diffuso dalla pagina Facebook della locale Pro loco.

 

«La persona di Pizzo, risultata positiva al coronavirus, ha frequentato nei giorni sorsi la frazione Limpidi dove risiede una sua stretta congiunta – ha spiegato Barilaro -. Da subito, insieme ai responsabili dell’Asp, abbiamo fatto ciò che è necessario fare in questi casi: stiamo ricostruendo la mappatura della sua presenza in comune nei giorni passati, individuando chi senza precauzioni è entrato in contatto con l’interessato e stilando una lista di persone che saranno sottoposte a tampone tra stamattina e il primo pomeriggio di oggi». Un’operazione, aggiunge il sindaco, che «riguarda non solo Limpidi ma anche Acquaro centro dove la persona è stata di passaggio».
Quindi aggiunge: «Nessun allarmismo, solo avvertenze. Ci siamo presto dimenticati di ciò che ci è capitato nei mesi scorsi abbandonando l’uso della mascherina. Questa pratica non deve essere accantonata: è il caso di ripensare il nostro approccio con la quotidianità perché il rischio è ancor ben presente. Andiamo incontro alla stagione estiva e tantissimi nostri conterranei rientreranno nella nostra terra. Per fare in modo che le esigenze di tutti possano essere assecondante, occorre operare con buonsenso. Aspettiamo l’esito dei tamponi ma cerchiamo di essere responsabili».

 

L'uomo, secondo quanto appreso, il 23 giugno scorso è stato a cena in una nota pizzeria della Marina di Pizzo e per questo motivo il locale è stato chiuso per essere sanificato e i dipendenti sottoposti a tampone

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