I dati sono emersi nel corso della presentazione di un opuscolo realizzato dalla Prefettura con il contributo di Regione e Camera di Commercio. Firmato anche un protocollo per il reinserimento lavorativo dei detenuti
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Un vademecum rivolto a chi è vittima di usura e un protocollo per favorire il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Doppio appuntamento questo pomeriggio in Prefettura a Catanzaro, dove il rappresentante del Governo Castrese De Rosa, in scadenza di mandato, ha illustrato le ultime iniziative alla stampa prima di accomiatarsi dalla città.
Si è presentato un opuscolo contenente informazioni essenziali per chi è vittima di usura. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto per contrastare il fenomeno nella provincia di Catanzaro. Nello specifico, l’opuscolo sintetizza una serie di informazioni in modo da orientare cittadini e imprese in difficoltà. E’ stato realizzato grazie al contributo economico della Regione Calabria e della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia.
«Una piccola somma che abbiamo speso per distribuire tra le associazioni e nelle parrocchie oltre tremila copie di questo opuscolo che in modo chiaro e semplice fa capire perché conviene stare dalla parte dello Stato, perché conviene denunciare e a quali provvidenze si ha diritto se si denuncia. E’ previsto l’accesso ad un fondo antiusura» ha evidenziato ancora.
Nel corso del dibattito è emerso come nel primo semestre del 2025 si sia registrato un calo di denunce per estorsioni nella provincia di Catanzaro (- 41% rispetto al 2024). Secondo il prefetto si tratta di dati da «leggere con molta attenzione perché potrebbe essere indice di un calo delle denunce» e non invece di un calo del fenomeno. «Significa – ha puntualizzato – che c’è un sommerso da analizzare».
Successivamente è stato sottoscritto un protocollo teso a favorire il reinserimento sociale e professionale delle persone sottoposte a restrizioni della libertà personale che prevede percorsi di orientamento e formativi. A spiegare i dettagli la garante dei diritti delle persone detenute, Giovanna Francesca Russo. «Il protocollo vuol essere un presidio di legalità a dimostrazione che l’abbattimento della recidiva e che una Calabria pulita e della legalità esiste, e lo si fa anche partendo dalle carceri».
Le due iniziative si sono svolte alla presenza del sottosegretario al ministero dell’Interno Wanda Ferro che ha evidenziato come «l’usura si alimenta spesso della solitudine, della paura e della difficoltà di chiedere aiuto: per questo è fondamentale rafforzare la rete tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni, mondo economico e professionale, affinché nessuno si senta lasciato solo davanti al bisogno».
Ha quindi illustrato le risorse messe a disposizione dal Governo per sostenere le vittime. «Il fondo di prevenzione dell’usura e il fondo di solidarietà per le vittime negli anni hanno consentito di accompagnare migliaia di famiglie e imprese nel superamento delle difficoltà finanziarie. I dati più recenti ci dicono che il sistema di tutela sta producendo risultati concreti: nel 2025 per la Calabria sono state deliberate somme per oltre 2 milioni di euro dal comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura. Nel 2026 sono state accolte sei delibere per estorsione per quasi 800mila euro. Sono numeri che testimoniano che lo Stato c’è» ha concluso.

