In primo grado era intervenuta una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione
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In riferimento al processo sui presunti falsi esami all’Università della Calabria, si precisa che la Corte d’Appello di Catanzaro, con sentenza del 2 febbraio 2026, ha confermato la decisione già assunta in primo grado nei confronti di Paola Zucco. Per l’imputata, infatti, il tribunale di Cosenza aveva pronunciato una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
Nel giudizio di secondo grado, dunque, i magistrati hanno ribadito quanto già stabilito dal tribunale. Ci scusiamo con la diretta interessata qualora il contenuto del verdetto non sia risultato sufficientemente chiaro, sia ai lettori sia alla stessa interessata.

