Il consigliere regionale denuncia l’assenza di atti e risorse dopo il ciclone Harry: «Decine di Comuni in ginocchio, non bastano annunci. Servono fatti, fondi e interventi immediati»
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A distanza di quattro giorni dall’inizio dell’ondata di maltempo che ha colpito duramente la Calabria, provocando danni stimati in centinaia di milioni di euro e mettendo in ginocchio decine di Comuni, dalle istituzioni regionali e nazionali non è ancora arrivata una risposta concreta. A denunciarlo è Giuseppe Falcomatà, già sindaco di Reggio Calabria e oggi consigliere regionale, che punta il dito contro l’assenza di atti, risorse e iniziative a sostegno delle popolazioni colpite.
«Se un evento di questa portata fosse accaduto in altre parti del Paese – sottolinea Falcomatà – avremmo già assistito alla convocazione di un Consiglio dei Ministri straordinario, a visite istituzionali sui territori devastati, a sopralluoghi sui litorali distrutti dalle onde e, probabilmente, ai primi decreti emergenziali con lo stanziamento di fondi per la bonifica e la messa in sicurezza delle aree». Nulla di tutto questo, però, è avvenuto in Calabria.
Il ciclone che da domenica notte ha interessato la regione ha lasciato dietro di sé un bilancio pesantissimo. Eppure, a 24 ore dalla cessazione dell’allerta meteo, secondo il consigliere regionale non si registrano né iniziative politiche né interventi finanziari da parte della Giunta regionale o del Governo nazionale, nonostante diversi rappresentanti calabresi siedano in Parlamento.
«Non si è visto un sopralluogo, non una visita nelle aree colpite per portare vicinanza ad amministratori e cittadini, non uno stanziamento immediato di risorse dedicate», accusa Falcomatà. Un’inerzia che appare ancora più grave se confrontata con le dichiarazioni del presidente della Regione, che nelle stesse ore ha trovato il tempo per annunciare la sua mancata candidatura al congresso di Forza Italia, mentre sull’emergenza maltempo si è limitato ad affermare che “il peggio è passato” o che “si chiederà lo stato di emergenza”.
Per Falcomatà, però, le parole non bastano più: «Ci aspettiamo di sapere cosa la Calabria stia già facendo, non cosa chiederà di fare», afferma. Le domande poste sono precise: quante risorse sono state già stanziate per aiutare i Comuni nella bonifica e nella messa in sicurezza dei territori? È stato istituito un fondo straordinario per la ricostruzione? Quali provvedimenti concreti ha adottato il Governo, della stessa parte politica della Giunta regionale, per sostenere le popolazioni colpite e risarcire i danni subiti?
Il tema è stato portato anche nelle sedi istituzionali. «Ieri in Commissione Bilancio – conclude Falcomatà – ho chiesto ufficialmente lo stanziamento di risorse straordinarie per i Comuni colpiti. Di fronte a una calamità naturale, le chiacchiere stanno a zero: servono fatti, provvedimenti, atti amministrativi. Mostrino ciò che hanno fatto, non ciò che intendono fare».
Un appello che chiama in causa direttamente Regione e Governo, mentre sui territori colpiti l’emergenza resta ancora tutta da affrontare.



