Quattro persone sono state mandate a processo dal giudice di Aosta al termine dell’udienza preliminare con l’accusa di aver favorito l’elusione di una pena. Si tratta degli imprenditori di Courmayeur, ma originari del Tirreno cosentino, Pasquale Liporace, 55 anni, e Nicola Liporace, 26 anni, oltre a Francesco Duca, 58 anni, e Rosella Venuto, 55 anni, entrambi originari di Messina. L’inizio del procedimento è stato fissato per il 23 settembre.

Una latitanza organizzata

I fatti risalgono al 2019. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i quattro avrebbero dato supporto a un conoscente, condannato a sette anni di carcere per bancarotta dalla Corte d’appello di Reggio Calabria, aiutandolo a sottrarsi alla detenzione. Nello stesso giorno in cui venne emesso il provvedimento restrittivo, Duca avrebbe accompagnato l’uomo dalla Sicilia fino a Courmayeur, dove sarebbe stato ospitato nell’abitazione di Pasquale Liporace. La fuga si concluse proprio nella località valdostana, quando i carabinieri individuarono e arrestarono il ricercato. A Rosella Venuto viene contestato invece un ruolo di supporto nella gestione delle attività dell’uomo durante il periodo di irreperibilità.

Il subappalto irregolare

L’attività investigativa dei carabinieri ha fatto emergere anche un secondo filone d’indagine. I Liporace avrebbero gestito, tra il 2019 e il 2022, il servizio di sgombero neve per il Comune di Courmayeur attraverso un subappalto privo delle autorizzazioni richieste. Per questa vicenda sono stati rinviati a giudizio Nicola, Luca, Francesco e Antonio Liporace, insieme a Danilo Della Camera, 51 anni, e Gianni Della Camera, 56 anni, entrambi di Siena. Questi ultimi risultavano rappresentanti legali delle società aggiudicatarie dell’appalto, che avrebbero poi affidato i lavori alla famiglia Liporace. Anche questo procedimento prenderà il via il 23 settembre.