L’Ad interviene in televisione e sottolinea la validità dell’opera, respingendo ogni collegamento: «Fatti ancora da accertare, no a strumentalizzazioni»
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La società Stretto di Messina è totalmente estranea alle indagini in corso e l’ex consigliere Antonino Saccomanno non aveva alcuna delega operativa né poteri di rappresentanza. A ribadirlo è stato l’amministratore delegato Pietro Ciucci, intervenuto nel corso della trasmissione televisiva “L’Aria che Tira” su La7, nel confronto con l’onorevole Angelo Bonelli.
«La società è totalmente estranea alle indagini in corso e il Consigliere di amministrazione Saccomanno non ha alcuna delega né poteri di rappresentanza della società», ha affermato Ciucci.
L’inchiesta sul Ponte e il sottobosco del potere: il giro di incarichi per Miele (e il contatto di Saccomanno al Rotary)L’amministratore delegato ha inoltre precisato di non avere mai ricevuto comunicazioni o avuto interlocuzioni con Saccomanno riguardanti i fatti oggetto dell’inchiesta. «Dall’avv. Saccomanno non ho mai ricevuto comunicazioni o avuto interlocuzioni connesse all’oggetto dell’inchiesta. Peraltro, Saccomanno era membro designato dalla Regione Calabria e, al rinnovo del Cda avvenuto lo scorso 29 aprile, era stato sostituito».
Nel corso del suo intervento, Ciucci ha richiamato anche il quadro normativo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001, citato da Bonelli durante il confronto televisivo.
«L’art. 5 del D.lgs. 231/01, citato da Bonelli, prevede, tra l’altro, che l'ente non risponda se il soggetto che ha commesso il reato ha agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi. Inoltre, ai sensi dell’art. 6 del medesimo Decreto, l’ente non risponde se il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il modello di organizzazione e di gestione della Società (Modello 231)».
L’Ad ha quindi evidenziato il lavoro svolto dalla società sul fronte della prevenzione della corruzione e della trasparenza organizzativa.
«La Stretto di Messina ha dedicato grande attenzione all’introduzione di un articolato sistema di prevenzione della corruzione attraverso l’implementazione del Framework Unico Anticorruzione (comprendente il Modello 231, il Codice Etico e le Misure Integrative Anticorruzione) nonché mediante la realizzazione di un percorso formativo esteso a tutto il personale. Particolare attenzione è stata riservata ai componenti del Consiglio di Amministrazione, coinvolti in specifiche attività formative dedicate agli Organi Sociali, a conferma della centralità che la cultura della trasparenza e dell’integrità riveste per l’organizzazione e del costante presidio di tali principi nello svolgimento delle attività aziendali».
Ciucci ha poi respinto i tentativi di collegare l’inchiesta al progetto del Ponte sullo Stretto, definendoli strumentali.
«Mi sembra strumentale inoltre utilizzare questi fatti, ancora tutti da accertare e che, come evidenziato dal comunicato stampa della Procura della Repubblica di Roma, sono in fase “di indagini preliminari”, per attaccare un progetto valido, studiato in ogni aspetto dai massimi esperti al mondo».
Non è mancata una replica anche sulle osservazioni relative ai pareri tecnici e amministrativi.
«Rispediamo al mittente quanto affermato dall’on. Bonelli anche in merito al primo parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, datato 1997. La legge non prevedeva che fosse emanato un nuovo parere: in ogni caso, sulla scorta dei rilievi della Corte dei conti e come previsto dal decreto legge 32 dello scorso marzo, è stato richiesto un nuovo parere che sarà esitato nelle prossime settimane».
Infine, l’amministratore delegato ha affrontato il tema delle deroghe al tetto dei compensi per alcuni dirigenti della società, spiegandone le motivazioni.
«La deroga al tetto sui compensi riguarda attualmente due dirigenti di alto profilo e risponde alla necessità di assicurare alla società le professionalità idonee per la realizzazione di un'opera come il Ponte sullo Stretto di Messina e, quindi, di essere in grado di svolgere ai massimi livelli azione di dialogo, negoziazione e controllo nei confronti di tutti i soggetti italiani e internazionali coinvolti nella realizzazione che possono contare su organizzazioni di primo livello».



