Colpo della Polizia e della Dda al cuore delle ‘ndrine degli Emanuele e degli Idà inserite nel “locale” di ‘ndrangheta di Ariola di Gerocarne
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Colpisce al “cuore” le ‘ndrine delle Preserre vibonesi degli Emanuele e degli Idà, l’operazione antimafia della Dda di Catanzaro condotta sul campo dalla prima Divisione dello Sco, dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia e dalla Sisco di Catanzaro. Due famiglie – quelle capeggiate dal boss ergastolano Bruno Emanuele e dal cognato Franco Idà – storicamente inserite nel “locale” di ‘ndrangheta di Ariola di Gerocarne dove si sono scontrati negli anni, uscendone vincente a suon di omicidi, contro i rivali della cosca Loielo. La ‘ndrina avrebbe controllato un vasto territorio ricompreso tra i comuni di Sorianello, Gerocarne, Soriano Calabro e Vazzano. Le indagini hanno ricostruito l’attuale organigramma del clan, mettendo in luce il penetrante controllo esercitato sul territorio ed evidenziando l’estrema pericolosità dei suoi membri, adusi a creare un clima di assoggettamento anche attraverso pestaggi e spedizioni punitive consumate in danno di privati cittadini, sovente vittime di estorsione.
L’efferatezza e l’habitus criminale del sodalizio ha trovato riscontro, tra gli altri, nell’episodio che ha visto uno degli indagati esplodere diversi colpi d’arma da fuoco, in pieno giorno ed all’interno del centro abitato, all’indirizzo di alcuni cani randagi transitati dinanzi alla propria abitazione. Il clan disponeva di armi, anche da guerra, oltre a dedicarsi ad un vasto traffico di stupefacenti nel Vibonese con ramificazioni in Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia, coinvolgendo anche uno dei soggetti già emersi nell’inchiesta “Doppia Curva” di Milano, ovvero Marco Ferdico, capo ultras dell’Inter. A tal fine, i membri dell’associazione si sono avvalsi di smartphone di ultima generazione, muniti di elevati standard di cifratura, pianificando in sicurezza plurime attività illecite, tra le quali è stata ricostruita anche la compravendita di 566 kg di marijuana e di cocaina. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 410 kg di marijuana, 1,5 kg di cocaina, 343 grammi di hashish e 29 grammi di eroina, oltre a 4 pistole semiautomatiche, 3 revolver, un fucile doppietta, un fucile semiautomatico ed una pistola mitragliatrice con matricola punzonata.
Questi gli arrestati destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip distrettuale di Catanzaro Arianna Roccia:
Gerardo Accorinti, 42 anni, di Tropea;
Ferdinando Bartone, 27 anni, di Gerocarne;
Antonio Campisi, 35 anni, di Nicotera;
Antonio Carnovale, 22 anni, di Piscopio;
Michele Carnovale, 26 anni, di Piscopio;
Giovanni Castagna, 54 anni, di Rombiolo;
Maurizio Castagna, 50 anni, di Rombiolo;
Domenico Chiera, 35 anni, di Gerocarne;
Giuseppe Chiera, 38 anni, di Soriano Calabro;
Michele D’Angelo, 26 anni, di Piscopio;
Bruno Emanuele, 54 anni, di Ariola di Gerocarne;
Caterina Emanuele, 55 anni, di Ariola di Gerocarne (moglie di Franco Idà);
Gaetano Emanuele, 51 anni, di Ariola di Gerocarne;
Nazzareno Salvatore Emanuele, 21 anni, di Ariola di Gerocarne;
Giovanni Emmanuele, 38 anni, di Sorianello;
Salvatore Emmanuele, 32 anni, di Ariola di Gerocarne;
Marco Ferdico, 41 anni, di Carugate (ex capo ultras dell’Inter);
Giuseppe Giampaolo, 26 anni, di San Luca;
Antonino Grillo, 42 anni, di Soriano Calabro;
Arianna Idà, 27 anni, di Ariola di Gerocarne (figlia di Franco Idà);
Francesco Idà, 47 anni, di Gerocarne, detto “Lulù”;
Franco Idà, 61 anni, di Ariola di Gerocarne, detto Nuccio;
Michele Idà classe 91, di Gerocarne;
Giovanni La Bella, 28 anni, di Piscopio;
Santo Livoti, 39 anni, di Catania;
Damiano Mamone, 43 anni, di Serra San Bruno;
Filippo Mazzotta, 38 anni, di Soriano Calabro;
Giuseppe Parisi, 49 anni, di Careri (Rc);
Pietro Parisi, 46 anni, di Siderno, ma residente ad Alghero;
Giuseppe Santo Procopio, 41 anni, di Brognaturo;
Michele Raso, 40 anni, di Polistena;
Michele Ripepi, 26 anni, di Piscopio;
Alessio Sabatino, 32 anni, di Gerocarne;
Vincenzo Sabatino, 34 anni, di Gerocarne;
Gianluca Serrao, 35 anni, di Ionadi;
Aurelia Klaudia Solecka, 26 anni, di Rombiolo;
Marco Stramondinoli, 42 anni, di Soriano;
Gregorio Suriani, 38 anni, di Vibo Valentia;
Domenico Tassone, 41 anni, di Gerocarne;
Simone Tassone, 34 anni, di Gerocarne;
Vincenzo Vallelunga, 40 anni, di Brognaturo;
Salvatore Zannino, 48 anni, di Sorianello;
Gaetano Zupo, 42 anni, di San Giovanni di Mileto.
Arresti domiciliari per:
Marco Idà, 34 anni, di Gerocarne;
Michele Idà classe 97, di Gerocarne;
Domenico Nardo, 25 anni, di Sorianello;
Domenico Zannino, 37 anni, di Sorianello.
Obbligo di dimora per:
Michelangela Alessandria, 44 anni, di Dasà;
Lucia D’Agostino, 37 anni, di Soriano, residente a Cogliate;
Marco Fiorillo, 38 anni, di Piscopio, residente a Milano;
Sasha Fortuna, 47 anni, di Vibo Valentia, domiciliato a Monzuno (Bo);
Domenico Giardino, 60 anni, di Polistena;
Ivano Idà, 44 anni, di Gerocarne;
Valerio Leandro, 34 anni, di Simbario;
Carmelo Ripepi, 25 anni, di Piscopio.
Infine, indagati a piede libero:
Alberto Callagionda, 44 anni, di Ionadi;
Carmelo Chiarella, 35 anni, di Vibo Valentia, domiciliato a Terni;
Salvatore Ciconte, 58 anni, di Sorianello;
Vincenzo Cocciolo, 38 anni, di Sorianello;
Nicola Criniti, 40 anni, di Soriano Calabro;
Giovanni D’Anna, 41 anni, di Gerocarne;
Nazzareno Di Renzo, 47 anni, di Vibo Valentia;
Maria Assunta Emanuele, 35 anni, di Gerocarne;
Nazzareno Emanuele, 28 anni, di Ariola di Gerocarne (figlio di Bruno Emanuele);
Giuliano Nardo, 23 anni, di Sorianello;
Vincenzo Primerano, 31 anni, di Soriano Calabro.



