Condannato all’ergastolo in via definitiva quale mandante della strage di Natale del 2006, “Ciccio Pakistan” è costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito in un agguato il 31 luglio del 2006 ad Africo
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La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per non aver fornito a Francesco Pelle, boss dell'ndrangheta, conosciuto anche come “Ciccio Pakistan”, le cure adeguate di cui necessitava sottoponendolo quindi a un "trattamento inumano e degradante".
L'uomo, condannato l'ergastolo in via definitiva quale mandante della strage di Natale del 24 dicembre 2006 in cui fu uccisa Maria Strangio, moglie del capoclan avversario, secondo la documentazione ricevuta dalla Cedu, ha bisogno di costanti trattamenti di fisioterapia perché è affetto da paraplegia degli arti inferiori. Pelle è costretto sulla sedia a rotelle dopo essere stato ferito in un agguato il 31 luglio del 2006 ad Africo.
Nella sentenza, che diverrà definitiva se le parti non richiederanno e otterranno un riesame del caso da parte della Grande Camera della Cedu, i giudici affermano che dopo il novembre del 2022, e nonostante numerosi referti medici che indicavano la necessità di continui interventi di fisioterapia, l'uomo non ne ha ricevuto alcuno. «La Corte ritiene che questo sia sufficiente per concludere che Francesco Pelle non ha ricevuto cure mediche adeguate durante la detenzione», e che «pertanto il trattamento a cui è stato sottoposto abbia superato il livello inevitabile di sofferenza inerente alla detenzione e abbia costituito un trattamento inumano e degradante», indica la sentenza.

