La semifinale playoff si macchia di gravi episodi di tensione, con un parapiglia in tribuna d’onore documentato da video circolati sui social. Momenti di caos anche al novantesimo, con petardi lanciati in campo. Aquilani: «Un nostro collaboratore è svenuto»
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Brutta pagina a margine di Palermo-Catanzaro, ritorno della semifinale playoff di Serie B che ha consegnato ai giallorossi la finale per la Serie A, contro il Monza, nonostante la sconfitta per 2-0, in virtù del 3-0 maturato all’andata. Durante l’intervallo della gara, in tribuna d’onore al Barbera, si è verificato un parapiglia documentato anche da video che circolano sui social. Non sono ancora chiare le cause che hanno scatenato l’episodio né l’esatta dinamica dei fatti.
Secondo quanto riferito da fonti vicine al club giallorosso, nel caos sarebbero rimasti coinvolti il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito, alcuni suoi familiari e altri componenti dell’entourage giallorosso. La moglie e il figlio del dirigente sarebbero stati accompagnati in ospedale per accertamenti. Momenti di forte tensione anche per i genitori del tecnico Alberto Aquilani, con la madre dell’allenatore rimasta sotto shock.
Clima teso anche al triplice fischio, con contestazioni sugli spalti, fumogeni e momenti di nervosismo in campo, mentre la squadra del presidente Noto veniva accompagnata rapidamente negli spogliatoi.
A fine gara Aquilani sui disordini ha spiegato: «Io non ci ho capito più niente. È scoppiato un petardo vicino a un collaboratore, che è svenuto e abbiamo subito chiamato i soccorsi.»



