Il business dei carburanti

Processo Petrolmafie, 18 condanne e 3 assoluzioni in abbreviato: la sentenza

VIDEO | L'operazione fece luce sugli interessi della 'ndrangheta nel redditizio settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi

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di G. B.
5 ottobre 2022
14:23

Diciotto condanne e tre assoluzioni. Regge parzialmente il troncone del processo con rito abbreviato dinanzi al gup distrettuale, Matteo Ferrante, nell’ambito dell’operazione Petrolmafie. L'operazione fece luce sugli interessi della 'ndrangheta nel redditizio settore del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi.

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La sentenza

  • assoluzione per Filippo Fiarè, 64 anni, di San Gregorio d’Ippona (la Dda aveva chiesto la condanna ad 8 anni);
  • assoluzione per Gregorio Giofrè, di 59 anni, di San Gregorio d’Ippona (chiesti 8 anni); 
  • 6 anni Pasquale Gallone, 61 anni, di Nicotera (chiesti 8 anni, condannato per estorsione);
  • 6 anni per Giuseppe Barbieri, di 48 anni, di Sant’Onofrio (chiesti 8 anni);
  • 4 anni Gerardo Caparrotta, 53 anni, di Sant’Onofrio (4 anni chiesti dalla Dda);
  • 7 anni Francescantonio Anello, di 32 anni, di Filadelfia (chiesti 10 anni);
  • 7 anni Daniele Prestanicola, di 39 anni, di Maierato (chiesti 10 anni);
  • 7 anni e 10 mesi Salvatore Giorgio, 47 anni, di Catanzaro (chiesti 12 anni);
  • 5 anni Orazio Romeo, 52 anni, di Catania (chiesti 5 anni);
  • 2 anni e 10 mesi Vincenzo Zera Falduto (cl.’88) di Reggio Calabria (chiesti 4 anni e 4 mesi);
  • 3 anni e 8 mesi Gioacchino Falsaperla (cl.’65) di Catania (chiesti 4 anni);
  • assoluzione per Marco Lione (cl.’73) di Napoli (chiesti 4 anni e 4 mesi);
  • 4 anni e 2 mesi Giuseppe Mercadante (cl.’79) di Casal di Principe (chiesti 5 anni e 2 mesi);
  • 2 anni e 6 mesi Antonio Ricci (cl.’60) di Montecorvino Pugliano (chiesti 3 anni e 4 mesi);
  • 6 anni e 8 mesi Alessandro Primo Tirendi (cl.’82) di Milano 8chiesti 8 anni);
  • 3 anni e 2 mesi Armando Carvelli (cl.’86) di Crotone (chiesti 4 anni e 8 mesi);
  • 3 anni e 4 mesi Giovanni Carvelli (cl.’84) di Petilia Policastro (chiesti 5 anni e 4 mesi);
  • 7 anni e 10 mesi per Domenico Rigillo di San Vito sullo Ionio (chiesti 12 anni);
  • 1 anno e 6 mesi per Gabriele La Barbera, 35 anni, di Palermo (chiesti 3 anni e 4 mesi);
  • 3 anni e 2 mesi per Salvatore Ucchino, 44 anni, Taormina (chiesti 5 anni e 2 mesi);
  • 3 anni e 8 mesi Angelo Ucchino, di Giardini Naxos (chiesti 3 anni e 10 mesi).

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I reati contestati

Associazione mafiosa, estorsione, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, corruzione, scambio elettorale politico mafioso, turbativa d’asta i reati, a vario titolo, contestati.

Parti civili, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno, l’Agenzia delle dogane, l’Agenzia delle Entrate, la Regione Calabria, l’Associazione antiracket e antiusura (avvocato Giovanna Fronte), la Provincia di Vibo Valentia (avvocato Maria Rosa Pisani), i Comuni di Vibo Valentia (avvocato Maria Antonietta La Monica), Sant’Onofrio (avvocato Maria Antonietta La Monica) e Limbadi (avvocato Giulio Ceravolo), della Cooperporo.

Gregorio Giofrè era difeso dall’avvocato Sergio Rotundo, Filippo Fiarè dagli avvocati Sergio Rotundo e Giuseppe Monteleone, Pasquale Gallone dagli avvocati Paride Scinica e Francesco Sabatino.

Giornalista
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