Nell’audio trasmesso da “Il cavallo e la torre”, un ufficiale presenta a uno dei futuri imputati nel processo i suggerimenti di un altro collega: «Facciamo un brainstorming sul perché dopo l’allarme di Frontex alle 11 e 30 il nostro mezzo è uscito solo tre ore dopo»
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Un ufficiale e un futuro imputato del processo sulla strage di Cutro. E un’intercettazione del 3 marzo 2023: l’oggetto della discussione è l’atteggiamento da tenere rispetto alle indagini sul naufragio avvenuto pochi giorni prima, il 26 febbraio 2023. Nell’audio trasmesso nel programma “Il cavallo e la torre” di Marco Damilano, su Rai3, i due cercano una “exit strategy”. Il primo parla dell’opportunità di «convergere tutti verso una decisione comune».
Strage di Cutro, il testo dell’intercettazione
Ho parlato con Alberto Lippolis della questione naufragio. Allora, mi suggeriva di cominciare a pensare una exit strategy, un brainstorming in modo da poi essere pronti a, insomma, a confermarlo su due punti. Sul perché dopo l'allarme dato da Legal di Frontex alle 11 e mezza il nostro mezzo navale d'altura è uscito solo alle due e mezza, insomma, quando è uscito.
E poi sul perché, pur avendo mezzi a terra, aerei, elicotteri, non è stato mandato un mezzo ad ala rotante almeno a monitorare dall'alto il target in attesa che poi si avvicinasse alle 12 miglia.
Mi chiedeva, in chiave preventiva, cominciate a fare un brainstorming su queste due ipotesi, perché poi quelli vanno, andranno a guardare tutto.
Ti volevo solo avvertire, perché Alberto, come posso dire, a titolo di amicizia ci ha anticipato queste due questioni, in modo che possiamo trovare, possiamo convergere tutti verso una decisione comune, ok? Poi, se vuoi, ne riparliamo.


