La candidata di «Per Amore di Cassano» resta consigliere comunale: ecco le motivazioni
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Il Tar Calabria ha confermato l’elezione di Sara Russo a consigliere comunale di Cassano allo Ionio, respingendo integralmente il ricorso presentato da Gianluca Pio Falbo. La candidata della lista «Per Amore di Cassano» resta dunque nell’assise comunale dopo la decisione della seconda sezione del Tribunale amministrativo regionale.
La sentenza, depositata ieri e pubblicata oggi, 21 maggio 2026, conferma la legittimità dell’operato degli uffici elettorali e del verbale di proclamazione degli eletti del 30 maggio 2025, relativo alle elezioni comunali del 25 e 26 maggio 2025.
Il Tar Calabria respinge il ricorso sulle elezioni di Cassano
La controversia riguardava l’attribuzione del seggio a Sara Russo, candidata nella lista numero 7 «Per Amore di Cassano», collegata alla candidata sindaco Carmen Gaudiano. La proclamazione era avvenuta sulla base di 2.150 preferenze assegnate a Russo, contro le 2.146 attribuite a Gianluca Pio Falbo.
Il ricorrente aveva impugnato i verbali delle sezioni 5, 14, 16, 17, 18, 19, 20 e 21, chiedendo l’annullamento parziale delle operazioni elettorali e la propria proclamazione al posto della controinteressata.
Tra i punti contestati figurava l’assegnazione a Sara Russo di quattro preferenze espresse con il solo cognome «Russo». Falbo aveva inoltre lamentato l’annullamento di una decina di voti che riteneva a lui favorevoli, insieme ad altre presunte irregolarità nella sezione 14.
Per i giudici nessuna incertezza sul cognome Russo
Il collegio, presieduto da Ivo Correale e con relatore Vittorio Carchedi, ha confermato preliminarmente la scelta di non estendere la verificazione alle sezioni 20 e 21. Per il Tar, la questione relativa all’indicazione del solo cognome Russo non aveva rilevanza giuridica decisiva.
Sara Russo, infatti, era l’unica candidata con quel cognome nella lista numero 7. La presenza di un’altra candidata con lo stesso cognome, Valentina Russo, in una diversa lista della coalizione, non è stata ritenuta idonea a generare incertezza. Secondo il ragionamento del Tribunale, l’elettore che barra il simbolo di una lista circoscrive la preferenza ai candidati appartenenti a quella stessa lista.
La verificazione affidata al Prefetto di Cosenza
Il Tar ha poi valorizzato gli esiti della verificazione disposta con ordinanza del 17 dicembre 2025 e affidata al Prefetto di Cosenza. Il riesame delle schede ha sostanzialmente confermato la correttezza dello scrutinio svolto dagli uffici elettorali.
Secondo quanto emerso, diversi voti rivendicati dal ricorrente non potevano essere considerati validi ai sensi dell’articolo 57 del Dpr 570/1960, perché riferiti a preferenze espresse per candidati di liste diverse da quella votata o perché caratterizzati da segni grafici non riconducibili in modo univoco al nominativo indicato.
Il collegio ha quindi ribadito l’applicazione del principio del favor voti, ma ha chiarito che tale principio non può arrivare a convalidare preferenze espresse in violazione delle norme sul voto di lista e di preferenza. Allo stesso modo, non può sanare segni grafici incerti o ambigui.
Sara Russo resta consigliere comunale
Le risultanze della verificazione non hanno consentito di colmare il divario tra i due candidati. Il Tar Calabria ha quindi accolto le difese di Sara Russo, rappresentata e difesa dagli avvocati Giuseppe Carratelli e Giuseppe Manna, confermando la sua elezione a consigliere comunale di Cassano allo Ionio.

