La Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giuseppe Borrelli, ha avanzato richiesta di archiviazione, accolta dal gip, in favore di Giuseppe Neri, già consigliere regionale e capogruppo di FdI, mettendo la parola fine al procedimento del politico reggino.

La vicenda trae origine dall'inchiesta denominata "Operazione Ducale", relativa alle elezioni regionali del 2020, e alle elezioni comunali a Reggio Calabria del 2021, nell'ambito della quale era stato ipotizzato il presunto reato di voto di scambio, e altro, con la cosca Araniti. Un'indagine che aveva coinvolto diciotto persone e che, per quanto riguarda la posizione di Neri, sin dall'inizio, la magistratura giudicante aveva escluso qualsiasi coinvolgimento del politico reggino, per mancanza di elementi tali da sostenere un'accusa in giudizio.

All'indomani dell'emergere della vicenda giudiziaria, Neri aveva scelto di dimettersi dal ruolo di capogruppo di Fratelli d'Italia, «una decisione assunta per senso di responsabilità e rispetto delle Istituzioni e del suo partito che in tutta questa spiacevole vicenda gli è stato vicino, pur ribadendo con fermezza la propria totale estraneità ai fatti contestati».

La vicenda aveva avuto conseguenze rilevanti anche sul piano politico. In linea con i principi del suo partito e per senso di opportunità, Neri aveva infatti scelto di non candidarsi alle scorse elezioni regionali, rinunciando temporaneamente all'attività politica attiva per tutelare l'immagine della propria formazione e del partito.

«In questo contesto - dice Neri - non può non osservarsi come talvolta alcuni procedimenti assumano anche una forte risonanza mediatica, con il rischio che l'attenzione e il giudizio dell'opinione pubblica precedano o travalichino l'accertamento giudiziario, senza sempre la dovuta distinzione tra ipotesi investigative e responsabilità effettive».

Le altre posizioni archiviate

Una parte di quell'indagine, relativa a 33 posizioni, era stata stralciata dalla Dda che, nell'aprile 2025, ha chiesto il rinvio a giudizio per gli imputati principali. Tra le posizioni archiviate ci sono quelle dell'ex consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giuseppe Neri e del consigliere comunale del Pd Giuseppe Sera per i quali, nell'estate 2024, era stato chiesto l'arresto, rigettato dal gip e dalla Corte di Cassazione. Sono state archiviate anche le posizioni dell'ex sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà (Pd), oggi consigliere regionale, dell'attuale sindaco facente funzioni e candidato del centrosinistra alle prossime comunali Domenico Donato Battaglia (Pd), del consigliere Mario Cardia (Noi moderati) e dell'ex senatore Giovanni Emanuele Bilardi.

Falcomatà: «Anche questa volta ha vinto la giustizia»

«L'indagine Ducale fece molto scalpore in città nel giugno del 2024 - è il commento di Falcomatà - Come sempre, ho atteso con pazienza, rispetto e fiducia per la magistratura la conclusione delle indagini. Cercando di trasmettere questa fiducia alla mia maggioranza in consiglio comunale, alla mia famiglia e alla mia città. E mentre cercavo di fare questo continuavamo a lavorare, senza sosta, senza paura. Oggi ho avuto la notizia che la mia posizione e quella di altri sono state archiviate. Anche questa volta ha trionfato la giustizia, anche questa volta ha vinto la città».