VIDEO| All'iniziativa, giunta alla II edizione, hanno preso parte autori provenienti da diverse parti d'Italia
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Uno spazio di incontro tra autori, editori, operatori culturali provenienti da diverse parti d'Italia. Questo è stato il Premio Letterario Nazionale Aurea Nox, l'oro della coscienza 2026 a Chiaravalle Centrale.Tre giornate in cui la cultura è diventata strumento di riflessione e partecipazione civile grazie al progetto organizzato dall'avvocato e scrittore Giuseppe Mercurio, promosso dalla casa editrice indipendente Aurea Nox, fondata da Grazia Velvet Capone , presidente del premio stesso, con il sostegno del Comune, rappresentato dall'assessore Pina Rizzo, e della Consulta della cultura, presieduta da Teresa Tino . «Quando l'ultima luce della sera del 31 maggio 2026 si è posata sui tetti di Chiaravalle Centrale, portando con sé il sipario sui tre giorni del Premio Nazionale Letterario Aurea Nox – Città di Chiaravalle Centrale, ho sentito nascere dentro di me una riflessione profonda. Non è facile organizzare una manifestazione culturale. Ogni evento porta con sé sacrifici, ostacoli, incomprensioni e inevitabili difficoltà. Eppure, quando il frastuono dell'organizzazione lascia spazio al silenzio dei pensieri, ciò che resta è un'immagine nitida: quella di una piccola comunità che per tre giorni ha respirato cultura ».
La cultura oltre i libri e la collaborazione con il Gutenberg
Peculiarità del premio letterario Aurea Nox, oltre alle sezioni dedicate a narrativa e poesia, è quella dedicata agli scrittori detenuti. Presidente di giuria il professore Armando Vitale , anima dell'affermato progetto Gutenberg di Catanzaro, che dal palco del Teatro Impero ha annunciato di voler costruire un legame tra le due iniziative culturali. Ospite musicale Francesco De Siena , vincitore di The Voice Senior 2026, che ha reso omaggio al tema scelto per l'evento attraverso l'interpretazione de "La cura" di Franco Battiato. «Da ideatore e promotore di questo premio - sottolinea Mercurio -, ho avuto il privilegio di osservare da vicino ciò che forse sfugge a uno sguardo distratto. Ho visto le nostre strade animarsi di volti nuovi, ascoltare accenti provenienti da città lontane, accogliere uomini e donne che della parola scritta hanno fatto una passione e una ragione di vita. Scrittori e poeti arrivati da Torino, Milano, Roma, Firenze, Bergamo e da tanti altri luoghi hanno camminato tra le nostre vie, si sono fermati nelle piazze, hanno ammirato scorci che noi, talvolta, rischiamo di dare per scontati. E in quei momenti ho compreso che il premio stava raggiungendo il suo scopo più autentico. Perché la cultura non vive soltanto nei libri, nei versi o nei discorsi ufficiali. Vive negli incontri, negli sguardi, nelle strette di mano. Vive quando qualcuno arriva da lontano e porta con sé il desiderio di conoscere una terra, una storia, una comunità. Vive quando un paese di appena cinquemila anime riesce a raccontarsi al mondo senza complessi e senza timori, mostrando con orgoglio la propria identità».
Racconto individuale
«Ho visto Chiaravalle Centrale aprirsi come un libro antico - racconta l'organizzatore -, di quelli che custodiscono pagine preziose. Ho visto i suoi vicoli raccontare storie, le sue tradizioni tornare protagoniste, la sua anima riaffiorare attraverso il dialogo e la condivisione. Per qualche giorno non siamo stati soltanto spettatori di un evento culturale: siamo stati i protagonisti di un racconto collettivo. E allora mi sono chiesto quale sia davvero il significato di una manifestazione come il Premio Letterario Aurea Nox - Città di Chiaravalle 2026. La risposta è arrivata quasi da sola. Non si tratta soltanto di premiare uno scrittore o una poesia. Si tratta di costruire ponti. Di creare occasioni di incontro tra persone che altrimenti non sarebbero mai conosciute. Di fare in modo che il nome di Chiaravalle Centrale viaggia oltre i confini della Calabria e raggiunga altri luoghi, portando con sé la memoria, la bellezza e l'orgoglio di una comunità».
Un piccolo miracolo culturale
«Le critiche, naturalmente, esistono e continueranno a esistere. È giusto così. Ogni iniziativa che genera movimento e partecipazione suscita opinioni diverse. Le critiche ponderate e costruttive sono un dono prezioso perché aiuta a migliorare ea crescere. Altre, invece, nascono soltanto dal desiderio di demolire ciò che altri cercano con fatica di costruire. Ma il tempo, spesso, è il giudice più imparziale. Io preferisco conservare negli occhi le immagini di questi giorni: le sale animate dalle parole, gli autori che si confrontano, i cittadini che ascoltano, la curiosità dei più giovani, il sorriso di chi ha scoperto per la prima volta la nostra terra. Sono queste le immagini che contano davvero. Perché, in fondo, - ha concluso Mercurio - quando la cultura riesce a far sentire una comunità più viva, più consapevole e più orgogliosa di sé stessa, allora ha già raggiunto il suo risultato più grande. E per tre giorni, ne sono convinto, Chiaravalle Centrale ha vissuto esattamente questo piccolo, meraviglioso miracolo».
I premiati
Sezione A Narrativa: I posto Alessandro Forestieri con "Protocollo 1921"; II posto Nicola Sguera con "Il potere del canto"; III posto Francesco Cusa con "Vic".
Sezione B Poesia: I posto Alfredo Morganti con "Luce d'estate"; II posto Giancarlo Scaligina con "L'ultima guardia del pastore"; III posto Rossana Marcuccilli con "Arbor".
Sezione C Narrativa - studenti detenuti: I posto Domenico Iannacci con "L'irruenza della luce"; II posto Gennaro Barnoffi con "Il cambiamento attraverso le parole"; III posto Daniele Lima con "L'oro della coscienza - la cura".
Sezione D poesia - studenti detenuti: I posto Mario Sorrentino con "Non tornare come sei venuto"; II posto Angelo Mirabile con "Luce come pane"; III posto Marcello Spizzirri con "Luce comune".
Premi speciali
Premio silente – custodi dell’essenza a S. E. R. Mons. Antonio Staglianò per aver saputo coniugare pensiero teologico, sensibilità umana e impegno culturale, testimoniando attraverso il proprio pensiero il valore della cura, dell’ascolto e dell’amore verso l’umano sentire.
Premio Papillon – le ali per volare a Maria Teresa Valente per essersi distinta con dedizione e cura nell’insegnamento presso gli istituti di pena.
Premio Corrado Alvaro – La forza delle radici a Laura Curtale per aver custodito la memoria e il patrimonio letterario di Corrado Alvaro con dedizione e stile personale ed essenziale



