Comode sedute con video proiezioni animate, anche in Lis, monitor interattivi per bambini, stanza immersiva, quiet room in caso di affaticamento cognitivo e sensoriale, punti di sosta in caso di affaticamento fisico, pannelli esplicativi rinnovati con glossari e accorgimenti utili ad essere effettivamente fruibili da tutti, percorsi tattilo - plantari. Proprio in una delle aree pensate per sostare, al livello B di palazzo Piacentini, al cospetto di un inedito Paolo Orsi dedito a parlare della città della Magna Grecia, ha avuto luogo questa mattina la conferenza di stampa per illustrare il progetto di "Potenziamento dell'accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva" del museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile

Nell’ambito del piano di Abbattimento delle Barriere Architettoniche (Peba), tale articolato progetto, attraverso accoglienti e nuovi spazi, contenuti multimediali e immersivi, percorsi e mappe tattili, quiet room, pannelli informativi più accessibili, ha reso il MaRC non solo un presidio culturale in cui ammirare tesori antichi ma un luogo moderno da vivere e da attraversare. Una meta per le famiglie in cui tanto i bambini quanto gli anziani possono trovare una dimensione di coinvolgimento attivo, dove le persone con disabilità possono sentirsi incluse e protagoniste dei loro percorsi di visita.

Insomma un’accessibilità che fa rima con accoglienza, fruibilità, partecipazione all’esperienza culturale che il museo archeologico di Reggio Calabria, con i suoi cinque livelli di collezioni e la sala Bronzi, ogni giorno è pronto a offrire.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile

Il progetto finanziato con i fondi del Pnrr - Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 3 "Cultura 4.0", Investimento 1.2. Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura - per un importo di circa 900mila euro è stato illustrato questa mattina dal direttore Fabrizio Sudano, dal responsabile unico del procedimento Antonino Giordano e dalla progettista e direttrice dell’esecuzione Elena Nicolò. La conferenza stampa è stata moderata dal giornalista Roberto Calabrò.

«Abbiamo lavorato tantissimo dal 2023 per la progettazione e in questo 2026 per la realizzazione. Il museo di Reggio ormai entra, come tutti gli altri musei nazionali, nell'era dell'innovazione tecnologica prestata all'accessibilità davvero per tutti. Dopo l’intervento di efficientamento energetico completato lo scorso anno con l’importo di 700mila euro sempre del Pnrr, siamo riusciti a rientrare nei tempi anche con questo altro importante obiettivo. Siamo particolarmente felici e soddisfatti anche e soprattutto per il percorso condiviso e fatto di ascolto di tutte associazioni. Un percorso che ha qualificato la redazione del nostro piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche che ha completamente rivoluzionato questo museo, il cui allestimento, risalente al 2016 e dunque relativamente recente, è stato ripensato in chiave di accessibilità.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile

Abbiamo in cantiere, con i prossimi finanziamenti, anche un nuovo allestimento delle collezioni e delle descrizioni delle teche sulle quali non siamo potuti intervenire. Il processo di modernizzazione di questo museo è ormai partito e non si ferma», ha spiegato il direttore del MaRC Fabrizio Sudano.

«È stato un prezioso percorso di contaminazione partito dal basso con il coinvolgimento degli stakeholders e associazioni che ci hanno fornito elementi preziosi poi portati al tavolo della coprogettazione con i tecnici e gli uffici competenti. Abbiamo recepito attivamente e concretamente le necessità dei visitatori attraverso Wayfinding, la comunicazione alternativa aumentativa, gli spazi calmi, gli spazi sicuri, la quiet room, oggi inaugurata. Si è lavorato sugli spazi a 360° dentro e fuoti, dall’area di ingresso agli spazi di visita, e sui servizi accessori, guardaroba e servizi igienici. Tutto pienamente accessibile. Un museo, insomma, a misura di tutti», ha spiegato l’ingegnere Giovanni Bilotti, tecnico incaricato per la redazione del Peba.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile

«All'interno del museo, abbiamo progettato e realizzato un nuovo sistema di percorsi: un percorso dattilo-plantare per non vedenti che però si adatta a tutti i tipi di pubblico; un percorso multimediale fatto di sette videoproiezioni e di una sala immersiva; un percorso a luoghi di sosta di luoghi di spazi per il riposo e per il recupero delle energie. Abbiamo lavorato sul sistema del Wayfinding che aiuta il visitatore a orientarsi e a muoversi autonomamente, scegliendo il proprio percorso in base ai propri interessi e alle proprie emozioni. Un altro importante lavoro è stato fatto anche sui contenuti con la revisione di tutti i pannelli informativi, adeguati con un linguaggio accessibile, arricchiti di elementi grafici rivolti soprattutto ai più piccoli e a chi ha deficit cognitivi, di glossari e di spunti di approfondimento. Tra le aree di sosta ce n’è anche una per bambini, uno spazio dove i più piccoli possono non solo riposare, ma anche avere un momento di svago. E ancora la sala di decompressione che abbiamo chiamato Quiet Room, uno spazio dedicato soprattutto quei soggetti che, quando esposti a degli stimoli visivi e sonori, possono attraversare dei momenti di crisi. Ecco questo spazio è un rifugio isolato per il recupero psico-emotivo che aiuta soprattutto le persone autistiche», ha spiegato la progettista e direttrice dell’esecuzione Elena Nicolò.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile

«La nostra è stata una progettazione complessiva ed essenziale è stata l’attività di ascolto che abbiamo condotto prima di progettare gli interventi. Abbiamo compreso quante barriere, oltre alle scale, possano esserci e come spesso occorra maggiore attenzione per riconoscerle e quindi abbatterle. Non abbiamo immaginato un museo fatto per zone che dessero risposta alle esigenze di alcune categorie di visitatori. Non è mai stato questo il concetto di accessibilità da perseguire. Il museo deve includere sempre tutti insieme e deve essere accessibile a tutti coloro che hanno il piacere di stare con noi. Questa è l'accoglienza. Questa è l'accessibilità che noi intendiamo e che abbiamo perseguito con questi interventi», ha concluso Antonino Giordano, responsabile unico del procedimento del progetto di "Potenziamento dell'accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva" del MaRC.

Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile
Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile
Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile
Museo archeologico Nazionale Reggio Calabria più accessibile