Si è conclusa la quarta edizione del Concorso Letterario "Agostino Ribecco", promosso dal Centro Sociale Anziani con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale nell'ambito del Festival della Cultura. L'evento ha rappresentato un vero e proprio atto di resistenza culturale e di affermazione identitaria, volto a custodire, tramandare e celebrare l’universo arbëreshe attraverso il patrimonio linguistico di grande e inestimabile valore per le comunità che ne difendono con orgoglio le origini storiche. L'edizione 2026 ha segnato un traguardo fondamentale con l'introduzione della categoria prosa, che si affianca alla poesia, per accogliere racconti brevi direttamente nella parlata tradizionale d'origine.

Nel corso della serata finale, sono stati premiati i vincitori per le differenti categorie in gara: per la poesia e contenuto, Rosa Pane di Spezzano Albanese (CS) con l’opera Këmborarelja; sempre per la poesia ispirata alla comunicazione il premio è toccato a Gioacchino Desiderio di Montecilfone (CB) con l’opera Fjalët tona arbëreshë. Per la nuova veste del concorso riservato alla prosa e narrativa, premiata Domenica Martino di Firmo (CS) che ha presentato l’opera Ish Java e Prigatorëvet. Menzione d'Onore per la categoria prosa conferita a Gioacchino Desiderio di Montecilfone (CB). Il concorso ha registrato una partecipazione calorosa con 16 componimenti poetici provenienti da 7 paesi diversi e un autore dall'estero. Il regolamento ha posto al centro la tutela delle varianti locali d'origine dell'arbërisht (escludendo la lingua standard shqipe), garantendo così che la ricchezza degli idiomi parlati nelle diverse comunità storiche rimanesse viva e incontaminata.

La valutazione delle opere è stata affidata a una giuria d'esperti composta da Papàs Antonio Gattabria (Presidente), Mario Gaudio, Francesco Perri, Damiano Guagliardi Demetrio Corino, Carmine Campilongo, che hanno premiato non solo la correttezza linguistica, ma anche la capacità stilistica ed emotiva di valorizzare l'identità e la cultura arbëreshe. La serata ha visto la convergenza di diverse forme artistiche per celebrare il patrimonio culturale comune attraverso la musica ed espressioni artistiche. Significativa l’apertura musicale affidata al gruppo Arbë Kallabri con il brano Natë e dit / Notte e giorno, cantato da Vincenzo Guaglianone e accompagnato da Giuseppe Bellizzi. A fare da cornice, la mostra d'arte figurativa di Spiro Pano e l'esposizione di bambole in abiti tradizionali realizzate dalle sorelle Rita e Caterina Russo. In un momento culturale imponente per la cultura, non poteva mancare la “Memoria dei Poeti”, un toccante omaggio alla storia letteraria con la lettura delle liriche di Antonio Giovanni Spingola (U le hënëza sipër nd'atë mal e Katundi jon) e Clelia Rimoli (Moti e gjuha jonë), interpretate da Anastasia Gattabria e Carmine Campilongo. Spazio anche alle poesie dei partecipanti Maria Giovanna Russo (Migrand / Migrante), Vincenzo Rimola (Gjithse shkon / Tutto passa) e Andrea Pavone (Priru dejt / Voltati mare). La manifestazione si è chiusa tra gli applausi con i saluti dell'Assessore alla Cultura Rossana Nociti, del Presidente del Centro Sociale Anziani Giovanni Alessandro Oriolo e dei membri della giuria, rinnovando la promessa di continuare a proteggere e promuovere la voce autentica delle comunità arbëreshe.