Debutta oggi, in coincidenza con la Giornata Internazionale della Donna, "Dalla parte di lei – Storie di donne" (Heider), l’ultima fatica letteraria scritta a quattro mani da Vito Frugis e Cristina Iannuzzi, di origini calabresi.

Il libro raccoglie tre storie pensate per il teatro, con indicazioni di scena e regia, che mettono al centro donne capaci di difendere la propria identità anche quando questo significa mettere in discussione relazioni, aspettative familiari o modelli tradizionali.

Tra i racconti presenti nel volume figura "Tu eri il vento", che immagina il confronto tra Penelope e Ulisse dopo il ritorno a Itaca, riflettendo sul potere e sull’identità all’interno della coppia. In “Se almeno mi scrivesse una lettera d’amore” emerge invece il desiderio di una donna di trovare un amore autentico e duraturo, mentre “Una stanza tutta per me” affronta il peso dei segreti familiari e le loro conseguenze sui rapporti tra genitori e figli.
Gli autori, che vivono e lavorano a Verona, sono noti anche per il loro lavoro divulgativo sui temi delle relazioni e della psicologia di coppia.

Nel corso degli anni hanno collaborato come opinionisti con diverse testate e trasmissioni nazionali e hanno pubblicato saggi legati alla loro attività professionale.
Con “Dalla parte di lei”, Vito Frugis e Cristina Iannuzzi propongono una riflessione narrativa e teatrale sulla libertà femminile e sul diritto delle donne a scegliere la propria strada, un messaggio che trova nell’8 marzo una data simbolica e particolarmente significativa.