La Calabria dedica tre giornate a Dante Alighieri e lo fa partendo dalla Sila, dall’antica Cerenzia e da una suggestione letteraria che può diventare occasione di ricerca, confronto e valorizzazione del territorio.

È il Festival “Nel Nome di Dante”, in programma dal 18 al 20 settembre 2026, a Cerenzia (KR) un nuovo appuntamento culturale che riunirà studiosi, ricercatori, scrittori, esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, dell’impresa e dell’informazione.

L’iniziativa nasce dall’idea di utilizzare la figura di Dante come punto di incontro tra storia e contemporaneità, trasformando il patrimonio culturale calabrese in una chiave per parlare anche di sviluppo, innovazione e futuro.

All’origine del progetto c’è il romanzo “Il Luogo delle Anime” di Coriolano Martirano, che propone una suggestiva ricostruzione narrativa sulla possibile permanenza di Dante in Calabria durante gli anni dell’esilio.

La storia conduce il poeta nella Sila e nell’antica Cerenzia, in un territorio segnato da spiritualità, memoria e simboli.

Il Festival non pretende di dimostrare questa ricostruzione sul piano storico. La suggestione diventa invece il punto di partenza per interrogarsi sul patrimonio materiale e immateriale della Calabria e sulla capacità di una narrazione culturale di riportare attenzione su luoghi, storia e identità.

La prima giornata sarà dedicata a Dante, la Calabria e la Sila, con interventi di studiosi, storici, ricercatori e autori.

La seconda giornata, “Dante tra scienza, informazione e impresa”, affronterà il rapporto tra cultura umanistica e innovazione, ricerca, etica, informazione e sviluppo, attraverso il confronto tra personalità del mondo accademico, scientifico, imprenditoriale, giornalistico e istituzionale.

La giornata conclusiva sarà dedicata al Premio “Nel Nome di Dante”, che premierà personalità ed eccellenze calabresi impegnate nei settori della cultura, della ricerca, dell’impresa, dell’informazione, dell’innovazione, del sociale e della valorizzazione del territorio.

L’ambizione è fare del Festival un appuntamento culturale stabile e di rilievo nazionale, capace di attrarre pubblico, studiosi, visitatori e operatori culturali.

“Nel Nome di Dante” vuole così utilizzare la forza di un grande simbolo della cultura italiana per raccontare una Calabria diversa: una terra con una storia profonda, un patrimonio da riscoprire e una sfida aperta sul futuro.