Risultato storico per l’istituto. Paldino e Morelli: «Liquidità elevata e attenzione costante allo sviluppo sociale e culturale del territorio»
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È di € 10.154.000 l’utile lordo della BCC Mediocrati al 31.12.2024 (netto € 8.481.000). Ancora un risultato storico, che si unisce a quelli precedenti a conferma della capacità reddituale dell’Istituto. Tutto ciò, mentre la Banca prosegue nella sua attività di sostegno allo sviluppo della comunità.
Il direttore generale Morelli evidenzia che «al 31.12.2025 la raccolta complessiva è di 1 miliardo e 200 milioni di euro (+8%) e anche gli impieghi sono cresciuti del 12% raggiungendo quasi i 600 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta a 77,19 milioni di euro (nel 2024, € 74,86 mln) e fondi propri per 83,9 milioni di euro (nel 2024, € 83,7 mln). Il Gross NPL Ratio scende ancora dal 3,70% al 3,14%, stabilendo un nuovo minimo storico per la Banca. Nel solo 2025 sono stati erogati nuovi crediti per € 142 mln 120 mln circa con una svalutazione media pari allo 0,49%, inferiore alle aspettative di Capogruppo (0,55%). La liquidità dell’Istituto rimane più che solida, con l’indicatore LCR che si attesta al 250%, mentre si conferma costante il presidio sul rischio di riciclaggio».
Il presidente Paldino sottolinea la capacità della Banca di fare utili confermando la propria natura di traino e sostegno alla propria comunità. «Tutto questo, in un anno i cui abbiamo aumentato i crediti di 60 mln circa e, al contempo, non abbiamo ridotto la capacità di sostenere le attività sociali e culturali che si organizzano sul territorio. Quest’anno, anzi, abbiamo consolidato la Mutua Mediocrati S.Umile, siamo partiti col primo rapporto economico sullo stato della cooperazione e dell’economia sociale in Calabria, realizzato insieme a Confcooperative, e abbiamo finanziato la borsa di studio “A. Serra” per un dottorato di ricerca Unical sull’economia civile».

