Più controlli sul mercato e contromisure pronte all’uso per colpire gli speculatori. I timori di attività di lucro sulla lista della spesa e sulle bollette hanno spinto il Governo a prendere provvedimenti urgenti. Il rischio esiste e Palazzo Chigi è pronto ad intervenire. È quanto ha assicurato la premier, Giorgia Meloni, nel corso del programma radiofonico "Non stop news" di Rtl 102.5. Tolleranza zero per chi proverà a sfruttare la situazione di crisi per penalizzare famiglie e imprese. «Abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera - ha detto la premier - che ha attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi con una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas. Faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta» a chi dovesse speculare ha detto il presidente del Consiglio. «Sono pronta ad aumentare le tasse - ha concluso - alle aziende che dovessero speculare sulle bollette». Le preoccupazioni di famiglie e associazioni dei consumatori non sono immotivate visto il balzo in avanti dei prezzi dei carburanti con aumenti superiori ai 15 centesimi al litro. Il prezzo del gas è quasi raddoppiato e il conto energetico per le imprese si preannuncia molto salato. Appelli a controlli più rigorosi e ad interventi a sostegno dei comparti produttivi più in difficoltà arrivano in queste ore al Governo da numerose associazioni di categoria. Gli aumenti delle materie prime preoccupano Assipan-Confcommercio. «Non possiamo reggere uno shock come quello del 2022» dice l’associazione dei panificatori. L’impennata del prezzo dei carburanti avrà effetti su logistica, trasporto e distribuzione delle merci in generale e dei generi alimentari di prima necessità. Ma c’è anche il turismo. La guerra impedisce i viaggi in Medio Oriente. Per la Fiavet-Confcommercio «Dubai e Abu Dhabi non sono solo destinazioni, ma snodi principali snodi che collegano l’Italia e l'Europa, a destinazioni come le Maldive, la Tailandia ed il resto del Sud est asiatico». Lo stop fa temere alle agenzie di viaggio perdite di fatturato significative che in poche settimane «potrebbero superare i 50.000 euro per singola agenzia».