I dati certificano la crescita, ma il vero segnale è la rottura dello schema come destinazione esclusivamente estiva: la nostra è la regione con il maggior incremento di prenotazioni tra Natale e Capodanno
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Negli ultimi mesi la Calabria si è ritagliata un ruolo inatteso, ma sempre più solido nel panorama del turismo invernale nazionale, segnando una performance che non ha eguali nel Mezzogiorno e risultando la regione con la maggiore crescita di prenotazioni tra Natale e Capodanno. Secondo i dati ufficiali elaborati dal Ministero del Turismo, l’Italia si appresta a chiudere l’anno con circa 479 milioni di presenze turistiche, superando la Francia e consolidando la sua leadership europea. In questo contesto, la Calabria emerge per dinamismo e trend positivo, registrando un incremento del +9,4% nelle prenotazioni turistiche nel periodo festivo rispetto al 2024, il più alto tra tutte le regioni italiane.
Un dato che assume ancora più valore se inserito nel quadro nazionale, dove l’andamento medio è stato più contenuto e in alcuni territori addirittura stabile. Un risultato che, soprattutto, rompe definitivamente lo schema della destinazione esclusivamente estiva.
È un passaggio tutt’altro che scontato per una regione che, per decenni, ha misurato il successo turistico quasi esclusivamente sul mese di agosto.
Numeri che contano, ma soprattutto che parlano
Non si tratta di un picco isolato, infatti nei primi mesi del 2025 la Calabria ha registrato il miglior dato di presenze turistiche degli ultimi cinque anni, con oltre 464.240 pernottamenti e +10,1% di presenze rispetto allo stesso periodo 2024. Anche gli arrivi sono aumentati del +10,4%. Un segnale chiaro: la Calabria non sta semplicemente seguendo il trend, lo sta anticipando.
Se si allarga lo sguardo all’intero 2025, il quadro diventa ancora più interessante. Nei primi otto mesi dell’anno la regione ha superato 1,5 milioni di arrivi e 7 milioni di presenze, con una crescita significativa anche sul fronte internazionale. La quota di turisti stranieri ha superato per la prima volta il 20% del totale, un valore mai raggiunto in precedenza e particolarmente rilevante se riferito a una regione storicamente legata a un turismo domestico e stagionale.
Questi numeri raccontano qualcosa che va oltre la performance contingente: indicano un cambio di percezione della Calabria come destinazione, sempre meno legata a un solo periodo dell’anno e sempre più capace di attrarre segmenti diversi di domanda.
Il turismo invernale come test di maturità
Dal punto di vista del marketing territoriale, il turismo invernale è un banco di prova molto più severo rispetto a quello estivo.
Chi viaggia d’inverno non lo fa per inerzia, ma per scelta. Cerca esperienze, autenticità, paesaggi, cibo, cultura, lentezza. In questo senso, la crescita dei flussi invernali è un indicatore di maturità del prodotto turistico.
La Calabria sta intercettando una domanda che guarda ai borghi, alle aree interne, ai parchi naturali, alla montagna, ai cammini, alle tradizioni enogastronomiche e ai rituali identitari. È un turismo numericamente più contenuto, ma più distribuito nel territorio, con una capacità di spesa spesso superiore e un impatto meno concentrato.
Non è un caso che i risultati migliori arrivino proprio fuori stagione: è lì che emerge la vera competitività di una destinazione.
Accessibilità e continuità: due leve decisive
A sostenere questo trend contribuisce anche un rafforzamento dell’accessibilità. L’ampliamento dei collegamenti aerei, con Ryanair che ha presentato per l’inverno 2025-2026 il suo programma operativo più grande di sempre in Calabria, con 35 rotte e 8 nuove destinazioni, rafforza l’offerta di collegamenti diretti tra gli aeroporti calabresi e importanti capitali europee. Questo incremento di servizi facilita l’accesso alla regione non solo nella stagione estiva ma anche nei mesi freddi, sostenendo la strategia di destagionalizzazione.
Ma l’accessibilità, da sola, non basta. Funziona quando incontra un’offerta pronta, capace di garantire servizi, accoglienza e narrazioni coerenti anche fuori stagione. È qui che il turismo invernale smette di essere un dato statistico e diventa una questione di sistema.
Un’opportunità che va governata
La crescita del turismo invernale non si limita ai numeri, infatti emergono segnali chiari di cambiamento nel modello di offerta della Calabria. Località dell’entroterra come Sila, Aspromonte e Pollino stanno attirando migliaia di appassionati, grazie alle opportunità di turismo attivo e “lento”. I borghi storici e i mercatini natalizi stanno diventando mete preferite per chi cerca esperienze autentiche e contesti culturali unici, allontanandosi dall’idea che la Calabria sia solo una destinazione balneare
La crescita dei flussi invernali rappresenta una grande opportunità, ma anche una responsabilità, che non può essere gestita con la logica emergenziale o con strumenti pensati esclusivamente per l’alta stagione estiva. Richiede infatti imprese più strutturate e consapevoli, servizi aperti e coordinati, reti territoriali funzionantie una governance capace di programmare.
Se il turismo invernale diventa solo una replica in scala ridotta dell’estate, l’occasione è persa. Se invece diventa leva per rafforzare economie locali, filiere culturali, artigianato, agricoltura e servizi, allora può trasformarsi in uno degli assi portanti dello sviluppo regionale. Fare questo richiede una visione chiara: non “riempire l’inverno”, ma costruire valore lungo tutto l’anno.
Oltre i numeri, una direzione chiara
I numeri del turismo invernale certificano un risultato, ma soprattutto indicano una direzione.
La Calabria sta lentamente uscendo dalla logica della stagionalità estrema e si sta avvicinando a un modello più equilibrato, continuo e sostenibile.
La vera sfida ora non è crescere ancora, ma trasformare questa crescita in sviluppo strutturale: per i territori, per le imprese, per le comunità locali.
Perché il turismo, quando funziona dodici mesi l’anno, smette di essere un settore episodico e diventa una leva stabile di sviluppo.
Ed è forse questo il dato più importante di tutti.

