Vacanze segnate dagli aumenti: due su tre resteranno a casa, il budget per chi si sposta resta contenuto a 390 euro a persona. La spesa complessiva tocca 5,5 miliardi
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Alla gita fuori porta non si rinuncia ma su queste festività pasquali peseranno le incertezze legate agli effetti economici che il conflitto in Medio Oriente stanno già proiettando, pesantemente, cui conti e sulla qualità della vita degli italiani. Spostarsi costa e costerà anche di più nei prossimi giorni nonostante il Governo abbia prolungato il taglio delle accise sui carburanti e sul gas. Anas ha fatto sapere che in questi giorni su strade e autostrade sono previsti 60 milioni di veicoli. Il traffico ordinario delle feste al netto dello stop alla circolazione dei mezzi pesanti.
Chi resta e chi parte: tutti dovranno fare due conti. Sul fronte dei costi sono infatti attesi aumenti in media del 2,5% per i prezzi al consumo dei principali beni e servizi inseriti nel paniere degli acquisti delle famiglie.
Chi trascorrerà Pasqua e Pasquetta fuori casa dovrà calcolare gli aumenti di spesa per viaggi, pernottamenti, pranzi e cene in ristorante oltre i costi accessori per trasporti e servizi in loco.
Confcooperative avverte che la spesa complessiva per le festività pasquali raggiungerà 1,7 miliardi di euro, registrando un incremento di 200 milioni rispetto al 2025. Sarà dunque una Pasqua condizionata dal caro-energia, tra tradizione domestica e prudenza nei consumi.
Secondo il sondaggio Ipsos per Confesercenti, condotto su un campione di italiani tra i 18 e i 65 anni, due italiani su tre (67%) trascorreranno il pranzo pasquale a casa propria o di parenti, mentre l’11% sceglierà il ristorante. Complessivamente, la spesa media prevista per i consumi alimentari di Pasqua si attesta a 49 euro a persona, con forti differenze territoriali: si va dai 61 euro del Mezzogiorno ai 38 euro del Nord. A trainare è la spesa per chi sceglie il ristorante, che arriva a 72 euro a persona. A Pasquetta, prevede sempre Ipsos, il 46% degli italiani resterà a casa, il 14% trascorrerà la giornata con amici o parenti o in attività all’aperto e il 9% sceglierà gita e ristorante fuori porta. La spesa media sarà di 35 euro a persona. Anche in questo caso chi andrà al ristorante spenderà di più (58 euro).
Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg, saranno oltre 9 milioni i connazionali che si metteranno in viaggio in questi giorni: 1 italiano su 4 ha modificato il suo programma delle vacanze per far fronte a rincari e per motivi prudenziali. L’84%, dice lo studio, ha scelto di rimanere vicino casa e resterà in Italia. Il 9% ha scelto una meta europea ed il restante 7% ha prenotato in una località extra-europea. Tra le destinazioni nazionali più gettonate spiccano Toscana e Campania. Sempre secondo Swg 1 italiano su 3 approfitterà di questi giorni di festa per fare visita a parenti ed amici o soggiornare nella seconda casa. Le vacanze saranno prevalentemente brevi: solo il 14% prevede almeno cinque pernottamenti, mentre il 60% non si tratterrà per più di due notti. Il mare è la prima destinazione (29%), seguito da montagna e città d’arte (14% ciascuna). Il budget medio programmato, dice ancora l’Osservatorio Confturismo-Confcommercio, resta contenuto: 390 euro a testa. Per Federalberghi gli italiani in movimento per Pasqua produrranno un giro d’affari complessivo di 5,5 miliardi di euro.
I numeri elaborati dal Cst per Assoturismo Confesercenti dicono che in questi giorni sono previsti 14,1 milioni di presenze con un lieve calo dell’1,3%: duecentomila in meno rispetto al 2025. Gli stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Per tutte le macro-aree italiane il Cst prevede una flessione con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata dello 0,8%.


