Le organizzazioni sindacali chiedono verifiche immediate sulle procedure, la sospensione del sistema di pooling e un rafforzamento delle tutele per i lavoratori dello scalo
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«Nella giornata odierna si sono incontrate le Organizzazioni Sindacali che, a seguito della procedura di raffreddamento, hanno avviato un serrato confronto con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio e la dirigenza della Medcenter Container Terminal.
Il sindacato si è confrontato con il tavolo sincerandosi innanzitutto sulle condizioni di salute del lavoratore infortunato; successivamente le parti sociali, contrariamente ad alcune dichiarazioni che hanno rasentato lo sciacallaggio verso il sistema porto, hanno chiesto di entrare nel merito delle dinamiche dell’incidente, condizione necessaria per comprendere quali azioni mirate devono essere messe in campo affinché ci sia una totale tutela per la sicurezza e la vita di tutti gli operatori».
Così, in un comunicato stampa congiunto, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Mare e Porti, Sul.
«Di fatto più commissioni di verifica sono già al lavoro per definire con precisione quanto accaduto, ognuna per le proprie competenze. Autorità di Sistema Portuale, Spisal e Ispettorato del Lavoro sono al vaglio degli sviluppi dell’incidente.
Il sindacato, ad ogni buon conto, difendendo la realtà portuale anche sugli accordi sottoscritti quali il contratto integrativo che è ormai giunto a naturale scadenza, ha denunciato come alcune condizioni, quali il depotenziamento dello scalo dovuto ai lavori di ammodernamento dei piazzali destinati alle nuove gru semoventi e il congestionamento dei corridoi dovuto alla presenza di numerosi mezzi operativi, rappresentino una condizione di pericolo.
Lo stesso spazio ormai ridotto dall’aumento dello scartamento dei binari delle Gru di banchina di ultima generazione influenza negativamente le manovre degli Straddle Carrier nella viabilità lato mare.
Altri interventi tecnici sono stati introdotti nella riunione richiesta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Sul, così come situazioni di pressione ritenute ingiustificate. Tutte le osservazioni sono state accolte dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale che, su sollecitazione dei sindacati, ha raccomandato l’apertura immediata di un tavolo in azienda per la puntuale verifica delle procedure e l’individuazione delle soluzioni ai problemi posti.
Il sindacato ha poi espresso la necessità prioritaria di trovare tutte le condizioni per garantire al personale operativo tranquillità e lavoro sostenibile nelle attività che di per sé sono tra le più complesse.
Inoltre, fino al raggiungimento degli obiettivi atti a migliorare le condizioni di sicurezza, le stesse OO.SS. hanno chiesto l’annullamento del sistema di lavoro in pooling, poiché motivo di massimo impegno da parte dei portuali che stanno già operando in condizioni difficili di stress psicofisico per le attuali condizioni di lavoro.
A breve si attiverà inoltre un confronto con il tavolo del Comitato Igiene e Sicurezza, convocato dall’Autorità Portuale per affrontare anche le problematiche del lavoro correlato ed eventuali interferenze tra i vari soggetti che necessariamente devono coesistere nell’area portuale.
Infine tutte le organizzazioni sindacali augurano un grandissimo in bocca al lupo al collega Cortese Alessandro, auspicando un celere recupero e un ritorno quanto prima tra i lavoratori della Medcenter Container Terminal».
Filt Cgil – D. Laganà
Fit Cisl – A. Sigilli
Uilt – D. Lombardo
Ugl Mare e Porti – F. Cozzupoli
Sul – V. Malvaso

