Il 20 e 21 febbraio due giorni di formazione e networking con 30 speaker da tutta Italia. L’esperto Bruno Strati: «Puntiamo a innalzare la professionalità in Calabria»
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Il T-Hotel di Lamezia Terme ospita il Summit Hospitality, evento di formazione e networking dedicato al mondo del turismo e dell’accoglienza. L'appuntamento, in programma il 20 e 21 febbraio, si preannuncia strategico per il territorio calabrese, come spiega Bruno Strati, esperto in Revenue Management per strutture alberghiere ed extralberghiere e promotore dell’iniziativa. «È un evento di formazione e network sul turismo – sottolinea – parliamo di innovazione e di tutti i trend del momento. Un focus particolare è dedicato all’intelligenza artificiale, soprattutto all’AI agentica: agenti intelligenti che lavorano H24 e svolgono attività al nostro posto, supportando le strutture ricettive nella gestione quotidiana».
Il Summit si articolerà su cinque sale in contemporanea, con 30 speaker provenienti da tutta Italia. Un main stage da oltre 100 posti farà da cornice agli interventi principali, mentre i laboratori tematici – a numero chiuso, con circa 15 partecipanti – consentiranno un confronto diretto e operativo. I temi al centro del dibattito toccheranno i pilastri dell’ospitalità moderna: food & beverage, direzione alberghiera, revenue management e digital marketing.
«L’obiettivo – evidenzia Strati – è innalzare la professionalità in Calabria. Noi abbiamo un’attitudine naturale all’accoglienza, ereditata anche dalla cultura greca e dal concetto di filoxenia. Ma oggi dobbiamo prepararci e diventare ancora più ospitali utilizzando le nuove tecnologie».

Il Summit Hospitality si rivolge a operatori turistici, gestori di strutture ricettive, imprenditori del settore e investitori interessati al comparto. Non solo formazione tecnica, ma anche visione strategica. Sabato pomeriggio è infatti in programma una tavola rotonda che metterà attorno allo stesso tavolo università, politica e imprenditoria. «Questi mondi devono necessariamente collaborare – afferma Strati –. La politica deve muovere risorse e progettazione per il futuro, l’università deve formare i talenti del territorio, mentre l’imprenditoria deve indicare di quali figure professionali ha bisogno la Calabria per programmare e attrarre più turisti».
A supportare l’iniziativa anche AIBES - Associazione Italiana Barman e Sostenitori, rappresentata da Salvatore Caliò. «Ci stiamo preparando a questo Summit Hospitality – spiega – dove, come AIBES Calabria e Basilicata, coordineremo tutti i momenti di convivialità: cocktail catering e aperitivi per accogliere al meglio gli operatori che parteciperanno alla manifestazione».
Una sinergia rafforzata dalla partnership con Caffo Group 1915, storica azienda produttrice del celebre Vecchio Amaro del Capo. «Questa collaborazione – aggiunge Caliò – ci permette di rafforzare la nostra immagine e la nostra professionalità nel settore dell’ospitalità alberghiera, contribuendo alla crescita qualitativa del comparto turistico calabrese».

