Rimini, si chiude con un bilancio positivo l’esperienza della Calabria al Beer&Food Attraction. Nell’ultimo giorno della manifestazione dedicata al beverage e al food service, è il momento delle valutazioni per la collettiva regionale che, anche quest’anno, ha puntato su una presenza rafforzata e su una strategia orientata ai mercati esteri. A tracciare il quadro è Emily Casciaro, funzionario del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, che evidenzia il lavoro sinergico portato avanti con Arsac e con l’Assessorato all’Agricoltura guidato da Gianluca Gallo.

«Noi, come Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di connessione territoriale, insieme ad Arsac e all’Assessorato all’Agricoltura, abbiamo raccolto l’interesse delle aziende. Anche quest’anno abbiamo voluto ampliare lo stand Calabria, portandolo a 190 metri quadrati. Uno spazio più ampio per rappresentare una filiera in crescita e per offrire maggiore visibilità alle imprese. Una scelta che, numeri alla mano, sembra aver premiato. Sono stati numerosi i buyer interessati alle nostre realtà: in questi tre giorni abbiamo fissato molti appuntamenti per gli espositori. Dal Canada, dalla Spagna, dalla Norvegia, ma anche da diversi Paesi balcanici dell’Europa dell’Est, è arrivata grande attenzione, e questo non può che inorgoglirci».

Si chiude con un bilancio positivo la partecipazione della Calabria al Beer Attraction di Rimini. Tre giorni di incontri, degustazioni e nuove opportunità di mercato per aziende e birrifici calabresi, che tornano a casa con contatti rafforzati e prospettive di crescita anche oltre i confini regionali

Una leva strategica

La partecipazione alla fiera non è solo vetrina, ma leva strategica per l’internazionalizzazione.

Al centro della narrazione resta il brand territoriale, sempre più riconoscibile sui mercati.

«Quando si partecipa a fiere internazionali - prosegue Casciaro - è fondamentale costruire contatti che possano poi trasformarsi in contratti veri e propri. C’è un forte interesse per il brand “Calabria”: lo stiamo riscontrando ormai da diversi anni. È anche per questo che la Regione Calabria, con il presidente Roberto Occhiuto e l’Assessorato all’Agricoltura, sta portando avanti un’azione sempre più incisiva per promuovere i nostri prodotti agroalimentari».

A Rimini Fiera la Calabria ha esibito una proposta articolata, capace di coniugare identità e innovazione.

«Quest’anno - conclude - abbiamo portato a Rimini birrifici che svolgono un lavoro molto importante, utilizzando botaniche della Sila e l’acqua pura dei nostri altopiani. Abbiamo inoltre presentato aziende del comparto food che producono surgelati destinati sia alla piccola sia alla grande distribuzione, oltre ad amari e distillati che rappresentano ormai un brand calabrese altamente riconoscibile. La chiusura della manifestazione non segna un punto di arrivo, ma una tappa in un percorso più ampio di promozione e consolidamento sui mercati: il nostro lavoro proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la promozione dell’agroalimentare calabrese».