A Cirò Marina il convegno promosso dalla Flai Cgil Area Vasta riunisce sindacato, viticoltori e Consorzio Vini Cirò per discutere cambiamenti climatici, sostenibilità, burocrazia e nuove tecnologie
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La Flai Cgil Area Vasta promotrice di un confronto tra lavoratori, imprese e settori che operano e animano il mondo vitivinicolo nell’area del cirotano, che oggi rappresenta la Calabria che produce in Italia e nel mondo.
Si è svolto a Cirò Marina, lo scorso venerdì, il Convegno organizzato dalla Federazione Lavoratori dell’Agroindustria della Cgil che ha visto la partecipazione, oltre che dei lavoratori del settore, del consorzio tutela vini Cirò e dell’associazione Viticoltori del cirotano.
Il titolo del dibattito “Viticoltura tra cambiamenti climatici, sostenibilità e nuove tecnologie; la sinergia tra imprese e lavoratori come leva di sviluppo” ha dato vita ad un confronto vero su un tema attuale soprattutto per chi vive l’esperienza della produzione e della coltivazione delle uve oggi in Calabria ma nello specifico nell’area del cirotano che occupa quasi l’80% della produzione regionale.
Ad aprire il convegno Giuseppe Dell’Aquila, collaboratore Flai Cgil, che ha moderato l’incontro e spiegato i motivi del perché la Cgil ha inteso aprire un confronto diretto con il mondo vitivinicolo cirotano. La relazione è stata affidata a Filippo Brasacchio, della segreteria Flai Cgil area vasta, che ha introdotto spunti interessanti con dati ed indicatori utili a confrontarsi poi sulle misure necessarie al settore, affiancato anche dall’analisi del Presidente Alpa Cgil Calabria Giacinto Berardi presente sul perché alcune misure programmate dalla regione Calabria vanno deserte e come migliorarle adeguandole alle esigenze reali di imprese e lavoratori.
Interessanti poi gli spunti pervenuti da Aldo Scilanga, in rappresentanza dei viticoltori, e di Domenico Spataro, consigliere del Consorzio Vini tutela del Cirò. Entrambi hanno evidenziato i pregi, le qualità e la prospettiva di un settore in crescita ma che ha bisogno di essere sostenuto soprattutto nella burocrazia e nel costo del personale. Non sono mancate proposte che, in sinergia con le istituzioni e le parti sociali, possono portare benefici sia alle imprese che ai lavoratori impegnati nel settore agricolo.
Sinergia che il Segretario Generale della Cgil Area Vasta Enzo Scalese, presente all’incontro, ha inteso fare propria per portare poi le istanze emerse sui vari tavoli in cui l’organizzazione lavora e cerca soluzioni coerenti con la tutela di lavoratori e imprese. Scalese ha poi commentato come la Cgil intende incrementare momenti di confronto, all’interno dell’area del cirotano, come quello organizzato dalla Flai e puntare ad essere sempre più riferimento per cittadini e lavoratori del territorio.
Le conclusioni del dibattito sono state affidate al Segretario Generale Flai Cgil Area Vasta Rinaldo Tedesco che ha messo insieme la sintesi del tema portato all’attenzione dei presenti. Lo stesso ha rimarcato l’importanza di quanto emerso e del confronto necessario per affrontare, insieme e preparati, le sfide che il futuro impone di analizzare come il cambiamento climatico e l’avvento di nuove tecnologie e modelli di sviluppo, da integrare in maniera incisiva al mondo del lavoro senza dimenticare la tutela dei diritti di ogni singolo lavoratore.
Prima del Convegno l’organizzazione ha avuto il piacere di visitare la “Tenuta Iuzzolini” ed ammirare l’importante realtà che oggi produce eccellenza ed occupa all’incirca cento lavoratori. Un momento ricco di spunti interessanti per comprendere meglio come la tecnologia ben utilizzata possa portare sviluppo, insieme ai lavoratori ed alle proprie tutele. Al termine vi è stato poi anche un confronto tra gli operai al lavoro e i dirigenti sindacali presenti.

