Raccontare la storia, viverla: non come polvere d’archivio, ma come materia viva, capace di interrogare il presente.

È questa l’ambizione de “I giorni della storia”, il nuovo format del network LaC ideato e condotto dal direttore responsabile Franco Laratta, al via giovedì alle 22 con una prima puntata evento dedicata a Papa Francesco, a un anno dalla sua scomparsa.

Non tanto un omaggio, quanto un’analisi lucida e anche scomoda di un pontificato che ha segnato un’epoca. Francesco ha portato in prima fila gli ultimi, ha urlato con forza il messaggio della pace, ha rivoluzionato il linguaggio e segnato una svolta sul tema dell’ambiente.

Ha incontrato resistenze interne che lo hanno accompagnato in ogni fase del suo magistero.

“I giorni della storia” nasce come talk storico-culturale in diretta, con cadenza settimanale, costruito per mettere a confronto voci autorevoli, esperienze diverse, sensibilità anche distanti. È qui che il format prova a fare la differenza: non nella celebrazione, ma nel dibattito. Un luogo televisivo dove la storia diventa chiave di lettura dell’oggi.

La prima puntata, dallo studio di Vibo Valentia, si annuncia particolarmente ricca. In studio saranno presenti figure del mondo ecclesiale e culturale come il vescovo Attilio Nostro e il giornalista e scrittore Simone Tropea, il giovane universitario Saverio Morello, mentre dallo studio di Cosenza arriveranno i contributi dell’arcivescovo Gianni Checchinato e del giovane prete don Giuseppe Mancuso, attraverso le interviste curate da Ernesto Mastroianni. In collegamento esterno interverranno il vaticanista Andrea Papaccio e la giornalista de L’Osservatore Romano Beatrice Guerrara. Molto atteso il collegamento con il parroco di Gaza padre Gabriel Romanelli, sacerdote argentino, parroco della chiesa della Sacra Famiglia nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra.

Rivedremo una selezione di immagini simboliche: dalla piazza San Pietro deserta durante la pandemia al viaggio in Iraq, fino al gesto del Papa che bacia i piedi ai leader del Sud Sudan e allo storico incontro con Fidel Castro. Un montaggio che attraversa anni decisivi e restituisce la cifra di un pontificato globale.

Non mancherà il richiamo alla grande storia della Chiesa, con il celebre discorso all’ONU di Papa Paolo VI nel 1965, a sottolineare continuità e discontinuità tra epoche diverse.

“I giorni della storia” si propone così come un laboratorio televisivo ambizioso: capire il passato per leggere il presente, senza retorica, con rigore e passione civile. La prima puntata su Papa Francesco è già una dichiarazione di intenti: entrare nei nodi della storia contemporanea con profondità, pluralità di voci e qualità del confronto.

Nel confronto in diretta viene evidenziato come Francesco abbia spogliato il papato, rendendolo più umano, più vicino, ma anche più scomodo.

Il direttore Laratta ha sottolineato come Francesco sia stato un Papa capace di entrare nei conflitti, di abitare le periferie del mondo, di sporcarsi le mani nella vita reale. Per questo è stato amato, ma anche combattuto, ostacolato dall’interno della stessa Chiesa.

Francesco ha aperto porte chiuse da secoli. Ha indicato strade che molti non hanno avuto il coraggio di percorrere.

Appuntamento giovedì alle 22:00 su LaC TV, canale 11 del digitale terrestre.