Figura centrale del cattolicesimo italiano, fu tra i più autorevoli interpreti del ruolo della Chiesa nel dibattito pubblico nazionale
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Cardinal Camillo Ruini during the Pentecostal mass at Saint Peter Dome, Vatican City, 24 may 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
È morto a Roma il cardinale Camillo Ruini, figura di primo piano della Chiesa italiana negli ultimi decenni. Aveva 95 anni. Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano aggravate e, dopo aver scelto di non essere ricoverato in ospedale, era assistito nella propria abitazione da medici e infermieri, con il supporto dell'ossigenoterapia.
Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, Ruini era stato creato cardinale da Papa Giovanni Paolo II il 28 giugno 1991. Nello stesso anno era stato nominato Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, incarico che ha ricoperto fino al 2008. È stato inoltre Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ruolo dal quale ha esercitato una forte influenza nel dibattito ecclesiale, culturale e sociale del Paese.
In una nota, la Diocesi di Roma ha espresso cordoglio per la scomparsa del porporato. "Il cardinale Vicario Baldassare Reina, il Consiglio episcopale con la Diocesi di Roma, grati per la lunga e proficua vita cristiana e per il suo servizio alla Chiesa, affidano alla misericordia del Signore il cardinale Camillo Ruini", si legge nel comunicato.
La diocesi ha ricordato come la sua guida pastorale abbia lasciato "un segno profondo" nella Chiesa romana e italiana, sottolineando la sua capacità di interpretare la presenza dei cristiani nella società contemporanea. Ruini viene inoltre descritto come "acuto nel discernere le svolte politiche e sociali del Paese", sempre impegnato nella difesa dei valori cattolici, sintetizzati nel motto episcopale "Veritas liberabit nos".
Con la sua scomparsa la Chiesa italiana perde uno dei protagonisti più autorevoli della stagione ecclesiale segnata dal pontificato di Giovanni Paolo II e dalle grandi trasformazioni politiche e culturali dell'Italia tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo secolo.

