Sono ore di apprensione per Alessandro Di Battista. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle è stato sottoposto a un intervento a Cuba proprio mentre si attendeva il suo rientro in Italia. Una notizia che ha colto di sorpresa familiari, amici ed ex colleghi e che ha aperto una fase di attesa scandita soprattutto dal silenzio.

Le domande, tra le persone più vicine all’ex parlamentare, sono inevitabilmente tante: «Che è successo?», «Come sta?», «L’operazione è riuscita?». Ma in questa fase le informazioni restano limitate e prevale la prudenza.

Al fianco di Di Battista c’è la compagna Sahra Lahouasnia. Familiari e amici mantengono i contatti e valutano anche la possibilità di raggiungerlo a Cuba, per seguire direttamente l’evoluzione del decorso e offrirgli il necessario sostegno.

«Serviranno settimane» dopo l’operazione

Dalle persone che conoscono la situazione arriva un invito ad avere pazienza. «Serviranno settimane e molta pazienza», è il messaggio che filtra dopo l’intervento.

Tra gli ex colleghi del Movimento la preoccupazione è forte, ma non manca la fiducia nel carattere dell’ex deputato. «Alessandro è battagliero, non mollerà», ripete un ex parlamentare. Una frase che nelle ultime ore viene ripetuta come un messaggio di incoraggiamento.

Anche Schierarsi, l’associazione alla quale Di Battista ha dedicato gran parte del suo impegno negli ultimi anni, sceglie la cautela. Dall’associazione arriva soprattutto una richiesta di discrezione. «Saremo al suo fianco in tutti i modi possibili», fanno sapere.

L’operazione, secondo quanto riferito, non sarebbe andata esattamente secondo quanto inizialmente previsto. «L’iter non è andato come era stato programmato, ma senza dubbio sono state fatte le scelte migliori per la sua salute», spiega una fonte.

Le prime notizie più rassicuranti

Con il passare delle ore iniziano a filtrare informazioni che sembrano offrire qualche elemento di maggiore fiducia sull’intervento. La cautela, però, resta massima.

«Noi incrociamo le dita. Aspettiamo a parlare solo quando potremo avere notizie dirette. In queste fasi, dopo una operazione comunque urgente, dire qualsiasi cosa sarebbe inopportuno e fuorviante», sostiene una fonte vicina alla vicenda.

Il quadro resta dunque quello dell’attesa. «Bisogna attendere, ma io voglio essere fiducioso», dice un ex collega di partito al Corriere della Sera.

La speranza di chi gli vuole bene è che il decorso proceda nel modo migliore e che, quando sarà possibile, Di Battista possa tornare in Italia per proseguire le cure.

Il sostegno degli amici e il silenzio sulle polemiche

In queste ore emerge anche il forte affetto che circonda l’ex deputato. «Alessandro sia una persona di cuore e quanto affetto per questo abbia ricevuto», osserva una fonte, raccontando il clima che si è creato attorno a lui.

Restano invece sullo sfondo le polemiche dei giorni scorsi legate alle notizie sul suo rientro e al presunto utilizzo di un volo di Stato. Qualcuno, pur nel momento di apprensione, non nasconde l’amarezza per quanto accaduto.

«Abbiamo visto tutti come è andata. Vedere speculazioni su una malattia ricamando su un volo di Stato che non c’è mai stato credo abbia lasciato incredulità e amaro in bocca a tutti quelli che conoscono davvero Alessandro. Ora confidiamo tutti in un decoroso silenzio».

Per il momento, dunque, la politica resta fuori dalla porta. Al centro ci sono le condizioni di Di Battista, il decorso dopo l’operazione e la speranza che le prossime notizie possano essere migliori. Familiari, amici ed ex colleghi aspettano aggiornamenti diretti, mentre da Cuba prosegue il percorso di cura dell’ex parlamentare.