Nel delitto di Garlasco sono ancora una volta le parole di Andrea Sempio a finire al centro dell’attenzione. Questa volta non si tratta di uno dei soliloqui pronunciati dall’indagato mentre era solo nella propria automobile, ma di una conversazione con un’amica intercettata il 21 marzo 2025, quando la nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi era appena cominciata.

Sempio parla degli investigatori e dei magistrati che stanno lavorando sul caso e utilizza espressioni durissime: «Sappiamo che dall’altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta. Napoleone, Civardi… sono tutti stra-corrotti».

Non è una frase isolata. Nel corso della conversazione Sempio torna più volte sullo stesso concetto: sostiene che ci siano «troppe cose strane» e arriva a dire di aspettarsi «il peggio possibile» proprio perché, secondo lui, le persone coinvolte nell’indagine sarebbero corrotte.

Continua  aleggere su LaCapitale.it