Dopo le ore di tensione per il video di Ben-Gvir e la condanna di Mattarella, il ministro degli Esteri dà la notizia a Cinque minuti di Bruno Vespa: «Partiranno domani»
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I ragazzi tornano a casa. A dichiararlo è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto nella serata di oggi a Cinque Minuti di Bruno Vespa, annunciando un'importante svolta nella vicenda degli attivisti italiani fermati da Israele dopo l'intercettazione della Global Sumud Flotilla in acque internazionali.
«Abbiamo ottenuto che domani mattina dall'aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia», ha dichiarato Tajani. «La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all'aeroporto».
L'annuncio arriva a poche ore di distanza dalla convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore israeliano in Italia e dalla dura presa di posizione del governo italiano, che nel pomeriggio aveva preteso scuse formali da Tel Aviv per il trattamento riservato agli attivisti fermati. La Farnesina aveva anche ribadito la richiesta di liberazione immediata dei cittadini italiani ancora trattenuti.
La giornata era stata segnata dalle immagini diffuse dal ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, che aveva pubblicato sui suoi canali social un video nel quale passeggiava tra centinaia di attivisti ammanettati, bendati e inginocchiati nel porto di Ashdod, esultando con le parole «Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa».
Immagini che avevano scatenato la reazione unanime del governo italiano: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e lo stesso Tajani le avevano definite «inaccettabili» e «lesive della dignità della persona».
Sul caso era intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aveva parlato di «trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali», definendolo un comportamento che «tocca un livello infimo» per un ministro di governo.



