A dichiararlo in conferenza stampa le autorità locali: «L'amministrazione comunale se ne rammarica amaramente». Il sindaco Nicolas Féraud: «Non penso alle dimissioni»
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I fiori in ricordo delle vittime della tragedia di Capodanno a Crans-Montana
Il bar Le Constellation devastato dalle fiamme a Crans-Montana non era più stato sottoposto a controlli dal 2020. Il Consiglio comunale della stazione sciistica afferma di «rammaricarsene profondamente» e di aver deciso di adottare misure immediate, come il divieto di utilizzo di dispositivi pirotecnici di qualsiasi tipo nei locali chiusi, su tutto il territorio comunale. Lo riporta Rsi. Ha inoltre deciso di incaricare un ufficio esterno specializzato per «effettuare senza indugio un controllo di tutti i 128 esercizi pubblici del comune, compresa la qualità dei materiali, nonostante la legge non lo preveda», si legge nel testo.
«I controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. L'amministrazione comunale ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero. L'amministrazione comunale se ne rammarica amaramente». Così il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, nel corso di una conferenza stampa convocata sull'incendio di Capodanno nel locale Le Constellation, che ha provocato 40 morti e 116 feriti. Féraud ha precisato che comunque la normativa «non menziona il controllo di qualità dei materiali», come la schiuma fonoassorbente infiammabile da cui si sarebbe propagato l'incendio.
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha detto in conferenza stampa di non pensare alle dimissioni dopo aver ammesso che nel locale Le Constellation non stati effettuati i controlli periodici dal 2020. «Non è nel mezzo della tempesta che si abbandona la nave», ha precisato. Alla domanda se dopo questa ammissione, resta in piedi l'ipotesi di costituirsi parte civile nel procedimento penale, ha risposto: «Si vedrà quale sarà la decisione della giustizia».



