Teheran ha già trasmesso le proprie proposte e le "linee rosse" considerate non negoziabili per un eventuale accordo. Tra questi il mantenimento della sovranità sullo Stretto
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«Stiamo iniziando il processo di bonifica dello Stretto di Hormuz». L'annuncio a sorpresa di Donald Trump sabato 11 aprile, nella giornata cruciale per la guerra tra Usa e Iran. In corso in Pakistan i colloqui tra Washington e Teheran per tentare di stabilizzare la fragile tregua e trasformarla in un accordo di pace più duraturo. Il presidente americano rende noto l'inizio di un'operazione di bonifica nel braccio di mare minato da Teheran. Secondo Barak Ravid, giornalista di Axios, per la prima volta dall'inizio della guerra navi americane hanno attraversato lo stretto di Hormuz da est a ovest verso il Mar Arabico e poi sono tornate attraverso lo stretto nel Golfo Persico.
Le linee rosse di Teheran
Il premier pakistano Shehbaz Sharif ha incontrato a Islamabad il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha riferito l'ufficio del primo ministro. A Sharif la delegazione di Teheran ha già trasmesso le proprie proposte e le "linee rosse" considerate non negoziabili per un eventuale accordo nei colloqui. Tra le richieste avanzate figurano il mantenimento della sovranità sullo Stretto di Hormuz, il pieno risarcimento per i danni di guerra, lo sblocco senza condizioni degli asset iraniani congelati all’estero e un cessate il fuoco "duraturo e concreto" in tutta la regione.

