I mediatori in Pakistan attendono quindi una proposta rivista da parte di Teheran. L'elaborazione del nuovo documento tuttavia richiede tempo per la necessità di conciliare le posizioni politiche all’interno del Paese
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Donald Trump non rinuncia al blocco dello Stretto di Hormuz, boccia la proposta dell'Iran per porre fine alla guerra. Teheran ci riprova e prepara una nuova offerta, il tempo stringe per tutti mentre il petrolio viaggia oltre i 100 dollari al barile. In Italia, con il taglio delle accise in scadenza il primo maggio, il governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni studia una nuova proroga mirata, con particolare attenzione al gasolio.
Il presidente degli Stati Uniti ha giudicato insufficiente l'iniziativa di Teheran per chiudere definitivamente la guerra. La Repubblica islamica – riporta Adnk - ha chiesto la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz, sigillato dal blocco navale americano da settimane, per porre fine al conflitto. Con l'accordo raggiunto, secondo l'Iran, si potrebbe discutere del programma nucleare e dei 440 chili di uranio arricchito al 60%. Trump ha valutato, ha riflettuto con i suoi collaboratori e ha detto no. Per il presidente americano, la prima linea rossa non cambia: Teheran non dovrà avere mai armi nucleari.
I mediatori in Pakistan attendono quindi una proposta rivista da parte dell'Iran, come riferiscono alla Cnn fonti vicine al negoziato. L'elaborazione del nuovo documento richiede tempo: bisogna conciliare posizioni diverse e trovare un compromesso tra colombe e falchi, tra chi è disposto a concessioni e chi non si sposta dal 'muro contro muro'. La fazione Paydari si oppone a qualsiasi dialogo con gli Stati Uniti. Il processo decisionale della Repubblica islamica è rallentato anche dalle difficoltà di comunicazione con la Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, che si trova in una località tenuta segreta per motivi di sicurezza.
Trump è convinto che l'Iran sarà costretto a negoziare in tempi brevi. «L'Iran ci ha appena comunicato di trovarsi in uno 'stato di collasso'. Ci chiedono di 'aprire lo Stretto di Hormuz' il prima possibile, mentre cercano di chiarire la situazione sulla leadership (cosa che, a mio avviso, riusciranno a fare)» scrive il presidente americano su Truth. Il numero 1 della Casa Bianca è convinto che l'industria petrolifera di Teheran sia prossima all'implosione: «Non possono trasportare greggio, non hanno navi e container per caricarlo. Se il sistema salta, diventa impossibile ripristinarlo». Non è solo il petrolio a preoccupare l'Iran. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha effetti rilevanti sull'importazione di beni di prima necessità che iniziano a scarseggiare.
«Abbiamo sconfitto l’Iran»
Trump ha detto alla cena di Stato per re Carlo che gli Stati Uniti hanno vinto «militarmente» sull'Iran. Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno «andando molto bene» nella guerra contro l'Iran. «Abbiamo sconfitto militarmente l'avversario», ha aggiunto. «Non permetteremo mai a quell'avversario, Charles è d'accordo con me, non permetteremo mai a quell'avversario di dotarsi di un'arma nucleare». Il presidente americano ha proseguito affermando che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno combattuto fianco a fianco, «fieri e trionfanti, contro le forze del comunismo, del fascismo e della tirannia».

