Ai proclami del presidente americano, Teheran risponde valutando la possibilità di arricchire ulteriormente l'uranio qualora gli Usa riprendessero gli attacchi
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Una guerra bis se Teheran non accetterà il piano americano per porre fine al conflitti. È la minaccia del presidente Donal Trump. Se l'operazione Epic Fury è stata dichiarata conclusa, a breve potrebbe cominciare l'operazione Martello. Non è solo una questione formale: nuovo nome, nuova campagna, con la Casa Bianca svincolata per 2 mesi dal controllo del Congresso.
«L'Iran non può avere l'arma nucleare», è la linea rossa del presidente Usa in un quadro che appare bloccato e che è caratterizzato dalla nuova fiammata dei prezzi del petrolio, ormai abitualmente sopra quota 100 dollari al barile. «Vinceremo in un modo o nell'altro. Con mezzi pacifici o in altro modo. La loro Marina è andata. L'Aeronautica è distrutta. Ogni singolo pezzo della loro macchina da guerra è stato eliminato», dice ribadendo, per l'ennesima volta, i risultati ottenuti a livello militare.
Ai proclami di Trump, Teheran risponde valutando la possibilità di arricchire ulteriormente l'uranio qualora gli Stati Uniti riprendessero gli attacchi contro l'Iran. La prospettiva viene delineata da Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano. La proposta sarà esaminata venerdì dal Parlamento di Teheran. La Repubblica islamica, insomma, è pronta a inviare un segnale chiaro agli Usa: nessun cedimento.
Un nuova guerra e un nuovo nome
La prospettiva di un 'secondo tempo' nella guerra non può essere scartata. Lo confermano i movimenti al Pentagono , dove si valuta di rinominare l'eventuale nuova offensiva militare contro l'Iran 'Operation Sledgehammer' ('Operazione Martello') nel caso in cui il fragile cessate il fuoco dovesse crollare e il presidente Donald Trump decidesse di riprendere le operazioni di combattimento su larga scala. Secondo funzionari americani citati da Nbc News, il cambio di nome rispetto all'attuale 'Operation Epic Fury' ('Operazione Furia Epica') consentirebbe all’amministrazione Trump di sostenere che si tratterebbe di una nuova operazione militare, facendo così ripartire il limite dei 60 giorni previsto dal War Powers Resolution del 1973 prima che sia necessaria un'autorizzazione del Congresso.

