Dopo il successo dell’edizione 2025, conclusasi lo scorso dicembre, torna il «Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival», ma in una collocazione primaverile: si aprirà, infatti, il 10 aprile la programmazione 2026 del festival, diretto da Domenico Gatto e Renato Bonajuto e promosso da Traiectoriae, con il sostegno del Mic - Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo.

In calendario, fino alla fine di maggio, 15 appuntamenti tra Reggio Calabria e Tropea. Come di consueto, anche quest'anno il festival offrirà un cartellone che darà modo di spaziare tra la musica barocca, che costituisce il punto di partenza, il cuore della ricerca e dell'approfondimento del progetto, e altri generi musicali, come il jazz. Ma pure - come già sperimentato in precedenza - di evidenziare l’incontro tra arti, come il teatro, il cinema e la danza.

Questa nuova edizione segna, tra l’altro, anche l'avvio di una collaborazione tra Traiectoriae e Cartoline Club, associazione che già da alcuni anni anima la vita culturale reggina e che ha da poco inaugurato un nuovo spazio, il Cartoline After Club, che ospiterà i cinque appuntamenti previsti a Reggio Calabria, mentre a Tropea gli eventi si svolgeranno presso l’Auditorium Santa Chiara (tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21).

Il festival si aprirà, dunque, venerdì 10 aprile a Reggio Calabria, con il concerto «Crossroad - Fra tradizione e sperimentazione»: di scena, due eccellenze della musica come Alexander Boldachev, virtuoso arpista e compositore, e Alexander Misko, prodigio della chitarra fingerstyle moderna, che daranno vita a un’innovativa connessione tra il classico e le sperimentazioni contemporanee, attraverso l’incontro di due strumenti solo apparentemente distanti.

Il giorno dopo, sabato 11 aprile, ci si sposta a Tropea, sempre seguendo il connubio tra tradizione e modernità che connota il festival e anche l’Ensemble Philharmonia «Leonardo Vinci»: questa formazione, intitolata al celebre compositore calabrese del ’700 e che festeggia nel 2026 i 25 anni di attività, proporrà un concerto che vedrà la partecipazione del soprano Giuliana Pelaggi e la direzione di Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, per un programma che spazierà tra le musiche di Mozart, Vivaldi e dello stesso Russo, con una composizione - in prima assoluta - dal titolo «Meditation».

Il programma proseguirà sabato 18 aprile, a Tropea, con l’Accademia Concertante D’Archi di Milano e il concerto «Uno Stradivari per la gente», che consentirà, attraverso il giovane talento emergente Lorenzo Meraviglia - che si esibirà insieme al violoncellista Christian Barraco -, di valorizzare appieno la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi. Lo spettacolo verrà proposto anche domenica 19 aprile, a Reggio Calabria.

Al tema del travestimento vocale nell'opera barocca sarà dedicato il concerto «De femminis et viri: forma mutata, vox eadem», che si terrà giovedì 23 aprile a Reggio Calabria e venerdì 24 a Tropea: un percorso emozionale in cui la voce, ora femminile, ora maschile, incarna l’arte dell’artificio e la poesia dell’interpretazione, ed in cui il gesto e la parola, insieme alla musica, si fondono in un’unica drammaturgia sonora. Protagonista il mezzosoprano Concetta Gagliotta, accompagnata dall’ensemble cameristico formato da Ivana Comito e Stefania Viri, ai violini, Anna Maria Gentili, alla viola da gamba, e Gaetano Schinaia, al clavicembalo.

Un altro incontro tra generi musicali caratterizzerà anche la serata di giovedì 30 aprile, a Tropea, con «Summit - Tra tango e jazz»: un progetto che nasce dalla collaborazione tra tre musicisti di rilievo come Massimiliano Pitocco al bandoneon, Giovanni De Luca al sassofono baritono e Francesco Silvestri al pianoforte, per un viaggio che unisce le influenze musicali di Astor Piazzolla e Gerry Mulligan. Il concerto viene proposto in occasione dell’International Jazz Day, istituito dall’Unesco nel 2011 e celebrato in tutto il mondo proprio il 30 aprile.

Come si diceva, una delle caratteristiche del festival è anche quella dell’incontro tra arti, che sarà al centro dell'appuntamento di domenica 3 maggio a Reggio Calabria: parliamo di «My Way. Ada e Frank - Un ritratto in chiaroscuro», secondo lavoro teatrale e musicale - dopo «Diva’s songs» - ideato da Domenico Gatto e dedicato alle protagoniste hollywoodiane. In «My Way» viene ripercorsa la storia di Ava Gardner, rielaborando drammaturgicamente il testo della lunga intervista all’attrice, realizzata dal giornalista Peter Evans. Gatto si sofferma, in particolare, sulla storia tra la Gardner e Frank Sinatra, che costituirono una delle coppie più iconiche, passionali e turbolente del mondo del cinema. A restituire le parole della Gardner sarà l’attrice, autrice e cantante Roberta Lidia De Stefano, in scena insieme al cantante Christian Bruno, Piero Massa alla viola ed Eunice Petito al pianoforte.

Si torna a Tropea venerdì 8 maggio, con un altro grande appuntamento, quello con il duo pianistico formato da Marco Sollini e Salvatore Barbatano, che proporranno un concerto a quattro mani denominato «Le venti dita d’oro»: «Le venti dita d’oro d’Italia» è, infatti, la definizione che la stampa russa ha dato di questo duo di fama internazionale. Sollini sarà protagonista, inoltre, sempre a Tropea, domenica 10 maggio, insieme al soprano Valentina Varriale, anche del concerto «Il canto della sirena».

Teatro, musica e danza si incontrano nella sperimentazione portata avanti da Mana Chuma Teatro e che, sul palco di Tropea, venerdì 15 maggio, si materializzerà attraverso la nuova produzione «Sfumature sonore». Un dialogo continuo tra linguaggi diversi: sulle musiche originali di Luigi Polimeni e Chiara Rinciari, eseguite dal vivo dagli stessi autori, il testo e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla diventeranno una performance poetica, con la partecipazione della danzatrice Aurora Galteri.

Ancora Tropea, domenica 17 maggio, sarà teatro di un altro concerto, «Radici»: protagonista la voce di Luisa Cottifogli, insieme alla chitarra di Gabriele Bombardini e alla fisarmonica di Vincenzo De Vitis, in un progetto che trae ispirazione dalle tradizioni e dai dialetti italiani, reinterpretandoli in chiave contemporanea.

Una prima assoluta connoterà la serata di venerdì 22 maggio, sempre a Palazzo Santa Chiara di Tropea, dove prenderà vita «Movie Symphony», una composizione originale firmata dal Maestro Vincenzo Cipriani e che vedrà in scena l’Orchestra del Mediterraneo San Francesco da Paola, insieme alle voci di Benedetta Marcianò e Christian Bruno. Una sinfonia che attraversa il grande cinema del Novecento, da «Via col vento» a «Star Wars», da «Casablanca» a «C’era una volta il West».

A chiudere il festival sarà un doppio appuntamento, quello di venerdì 29 maggio, con due distinte iniziative, una a Reggio e l'altra a Tropea: quest'ultima ospiterà, con «Metamorfosi sonore», il Trio Elysium, tra i concertisti più applauditi della scorsa stagione. A Reggio, invece, sempre nella stessa serata del 29 maggio, a chiudere la programmazione sarà lo spettacolo «Callas/Pasolini - Inutilizzabili deduzioni», che vedrà in scena Mele Ferrarini e Mila Manzini, affrontando il rapporto tra lo scrittore Pier Paolo Pasolini e la grande diva della lirica Maria Callas.

Un intenso programma, dunque, al quale si aggiungeranno alcune tappe in altre location calabresi, arricchendo ancor di più questo viaggio tra differenti arti e tra territori ricchi di storia e cultura.