Il 27 maggio “Oltre”, un’iniziativa di inclusione e riscatto sociale nel ricordo dell’ex governatrice calabrese.
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Ci sono confini che non si vedono, ma che pesano come muri insormontabili: quelli del pregiudizio, dell'errore, della fragilità. Abbattere queste barriere, trasformando la vulnerabilità in forza e riscatto, è il cuore profondo di “Oltre”, lo straordinario evento moda in programma il prossimo 27 maggio alle ore 11:00 presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Non una semplice sfilata ma un manifesto di civiltà e umanità allo stato puro, nato dalla sinergia tra l’Associazione Jole Santelli e la Regione Calabria, con la direzione artistica del noto stilista Claudio Greco.
Per un giorno, l’istituto penitenziario di Castrovillari aprirà idealmente le sue porte per mostrare il bello che può nascere dove meno te lo aspetti. In passerella, con la conduzione di Paola Severini Melograni, sfileranno i frutti del laboratorio sartoriale attivo all'interno dell'istituto penitenziario, indossati dalle stesse detenute, accanto ai ragazzi autistici dell’emozionante progetto “Modelli si nasce”. Due mondi distanti uniti dal linguaggio universale della creatività. Testimonial d’eccezione sarà Francesca Pascale, legata da una storica e profonda amicizia a Jole Santelli, che ha voluto esserci per testimoniare un messaggio potente con “nessuno deve essere lasciato indietro e la dignità di un individuo non può essere definita dagli errori del passato o dalle difficoltà della vita”.
Elevare il significato di questa manifestazione significa, inevitabilmente, incrociare lo sguardo e la storia di Jole Santelli. Prima storica donna Presidente della Regione Calabria nel 2020, prematuramente scomparsa nell'ottobre dello stesso anno, Jole ha segnato la politica locale e nazionale con una tempra d’acciaio e una sensibilità fuori dal comune. Chi l'ha conosciuta la ricorda come una donna mossa da una coerenza rara e, soprattutto, da un legame viscerale per la sua terra.
Quella Calabria che ha guidato con fierezza ed entusiasmo contagioso, affrontando la malattia senza mai perdere il sorriso, la dignità e quel coraggio che oggi è diventato l'anima dei progetti portati avanti dall'Associazione che porta il suo nome, guidata dalle sorelle Paola e Roberta. L'impegno sociale dell'Associazione tocca da anni i punti caldi del disagio e della sofferenza dei calabresi, dal supporto ai malati oncologici fino, appunto, alle iniziative dedicate alle neurodivergenze e al mondo delle carceri. Il 27 maggio, a Castrovillari, la moda smetterà di essere apparenza e diventerà sostanza attraverso un inno alla libertà, all'arte come terapia e, soprattutto, un ponte concreto per ricominciare. Proprio come avrebbe voluto Jole.

