Il progetto che unisce moda, cultura e territorio, è stato presentato ieri al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e oggi apre le porte del Teatro Cilea a una passerella che, dopo il sold out immediato, esce simbolicamente fuori dal teatro per coinvolgere l’intera cittadinanza. Un evento corale che racconta la bellezza autentica della Calabria
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Reggio Calabria si conferma palcoscenico d’eccellenza per la moda che dialoga con la cultura. OltreModa, presentato ieri negli spazi del Museo Archeologico Nazionale, oggi anima il Teatro Cilea con una passerella che, forte del tutto esaurito registrato in pochissimo tempo, si apre idealmente alla città, trasformandosi in un evento partecipato e condiviso.
A raccontarne lo spirito è la direttrice artistica Natalia Spanó, che sottolinea come OltreModa non sia “moda fine a se stessa”, ma un progetto più ampio:
«OltreModa nasce come progetto presentato a un bando della Città Metropolitana, ma siamo riusciti ad andare oltre: oltre la moda, oltre l’evento. La moda non è solo ciò che indossiamo, è ciò che riusciamo a esprimere. Reggio Calabria ha tanto da raccontare e noi abbiamo voluto regalare al territorio un evento che parlasse di bellezza, cultura e identità».
Il Museo ha fatto da cornice ideale, anche grazie alla mostra dedicata a Gianni Versace, curata con la collaborazione della direttrice Sabina Albano e del direttore Fabrizio Sudano, visitabile fino ad aprile. Un richiamo simbolico fortissimo, come ricorda Spanó:
«Versace è uno dei più grandi stilisti al mondo e le sue radici sono calabresi. Il caso ha voluto che OltreModa si svolgesse proprio in questo momento, rendendo il legame tra moda e territorio ancora più potente».
Un evento che ha coinvolto artisti e professionisti di rilievo nazionale e locale, valorizzando talenti spesso poco attenzionati ma fondamentali per raccontare l’anima autentica della città. Tra i protagonisti della serata di oggi al Teatro Cilea, la madrina Manuela Arcuri, che ha visitato la mostra di Versace e i Bronzi di Riace, il presentatore Beppe Convertini, e ancora Francesca Tocca, Alex Belli, Alberto Urso, fino alla comicità di Uccio De Santis.
Fondamentale anche il contributo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con il corso di laurea in Design, che ha affiancato l’evento dimostrando come il design accompagni e arricchisca il mondo della moda. Il professor Alberto De Capua ha evidenziato il grande successo del corso, capace di attrarre sempre più studenti e di dialogare con la fashion industry non solo attraverso il disegno, ma anche tramite comunicazione, allestimenti, fotografia e rapporto con il territorio:
«La moda ha spesso usato il territorio come palcoscenico senza restituire nulla. Il nostro obiettivo è capire quali strumenti possano creare una vera sinergia tra moda e territorio, lasciando un valore duraturo».
Dalle istituzioni arriva l’auspicio che OltreModa possa diventare un appuntamento stabile e itinerante, capace di raccontare il bello della Calabria anche fuori dai confini regionali. Un’idea che la direttrice artistica condivide pienamente:
«Crediamo fortemente che questo progetto possa crescere e portare Reggio Calabria in giro per l’Italia, come espressione di un marketing territoriale basato sull’anima autentica della nostra terra».
OltreModa non è solo una passerella, ma un racconto collettivo che unisce moda, cultura, università e spettacolo, trasformando Reggio Calabria in un laboratorio vivo di bellezza e creatività. L’appuntamento è oggi al Teatro Cilea, con lo sguardo già rivolto al futuro.

