Piazza Portosalvo gremita per la serata nella quale l'ASD Danza Dionysos ha celebrato i suoi 39 anni di attività, trasformando uno degli spazi più suggestivi di Siderno in un grande teatro all’aperto. La serata ha celebrato un compleanno importante per una scuola che, da decenni, rappresenta un punto di riferimento per la formazione artistica di tanti giovani del territorio.

Alla guida della Danza Dionysos - Centro Studi Patrizia Toscano la maestra Ivana Sanci, che negli anni ha saputo unire rigore, passione e capacità educativa. Il suo lavoro ha accompagnato generazioni di allievi, trasformando la danza non solo in disciplina tecnica, ma in occasione di crescita personale, relazione e scoperta del proprio talento.

I passi decisi e carichi di entusiasmo degli allievi si sono mossi tra repertorio classico, musical, danza moderna, hip hop e suggestioni contemporanee, dando vita a una serata ricca di ritmo, colore musicale e partecipazione.

Il programma si è aperto con i corsi I, II, III e IV e con la magia di “Come d’incanto” su musiche di Alan Menken, un quadro ispirato all’universo della favola Disney capace di accompagnare il pubblico dentro un immaginario fiabesco, leggero e scenografico.

Dal mondo della favola si è poi passati alla tradizione del balletto classico con “Giselle”, su musiche di Adolphe Adam, una delle opere più note e amate del repertorio romantico. In scena le allieve del VI corso e la solista Sofia Albanese, a testimoniare la cura della scuola per la tecnica classica e per la trasmissione di un linguaggio che resta fondamento della formazione coreutica.

Spazio anche alla forza espressiva della danza contemporanea e moderna con “Piano Concerto”, su musiche di Tchaikovsky, affidato al V corso, e con il brano suggestivo “In the Middle”, su musiche di Thom Willems, interpretato con padronanza di tecnica dalla maestra Alessia Sgambelluri

Il percorso è proseguito con “Studio”, su musiche di Pryor, portato in scena con vitalità dalle piccole del II corso, e con l’energia urbana di “Hip Hop Crew”, interpretato dal corso hip hop che con la sua carica ha trascinato il pubblico. 

Tra le coreografie più coinvolgenti anche “Kalinka”, su musiche di Ivan Larionov, affidata alla precisione del IV corso. Il musical scelto quest'anno è stato l'intramontabile "Aggiungi un posto a tavola”, su musiche di Armando Trovajoli, con gli allievi dei corsi V, VI e Giuseppe Demasi e Alice Spataro. Un passaggio corale che ha portato sul palco il linguaggio del musical e la capacità della danza di farsi racconto collettivo, festa e condivisione.

La seconda parte dello spettacolo ha alternato brani dal forte impatto emotivo e coreografie di gruppo: “Bees”, su musiche di Dmitrij Shostakovich con la freschezza del III corso; “The Power of Love” su musiche di Frankie Goes to Hollywood con Ivana Sanci e l'insostituibile maestro Natale Nucera; “Without Me” di Eminem, e la carica delle allieve del corso hip hop; “Hajnal”, su musiche di Aaron Funk con la potenza della maestra Janaina de Oliveira; ed ancora "Il gabbiano Jonathan”, su musiche di Max Richter ed Ezio Bosso, con Elettra Loriga e il VI corso.

Nel finale, spazio ancora alla dimensione scenica con “On Stage”, interpretato dalla maestra di hip hop Giovanna Tripodi, e con “Danzare la voce di… Bruno Mars”, un momento conclusivo ricco di musicalità e dinamismo che ha coinvolto tutti gli allievi e restituito al pubblico il senso più pieno della serata: la danza come linguaggio comune, capace di unire età, livelli, stili e sensibilità diverse.
Attraverso un susseguirsi di emozioni la serata ha visto la conclusione con tutti gli allievi e maestri sul palco con il tradizionale ed atteso momento del Finale sulle note di John Miles "Music", la classica chiusura con la quale da anni la scuola saluta il pubblico. I 39 anni della Danza Dionysos confermano così la forza di una realtà che continua a formare, coinvolgere e portare sul palco il talento di tanti giovani. Una storia nata dalla passione e cresciuta nel tempo attorno alla visione di Ivana Sanci, capace di fare della danza un presidio culturale, educativo e umano per la città di Siderno