Un viaggio dal forte impatto fisico e mentale. Un percorso di kung fu estremo e di disciplina. Non semplice atletica, ma un banco di prova per imparare a superare i propri limiti. Protagonista di questa ennesima avventura, durata sette giorni a Dengfeng, nella provincia cinese dell'Henan, Gianluca Mollo creator digitale di Gioia Tauro. Il 29venne è partito dalla Calabria per raggiungere il cuore spirituale delle arti marziali cinesi, situato ai piedi del sacro Monte Song, ed allenarsi così in una scuola Shaolin. Intorno alla città sorgono numerosissime accademie simili dove migliaia di studenti da tutto il mondo si allenano quotidianamente.
«Mi piacciono le sfide e la mia ragazza mi ha suggerito di fare questa – ha spiegato ai nostri microfoni Gianluca Mollo-. Dovevo andare l'anno scorso a marzo, poi ci sono stati dei problemi e sono andato quest'anno, dal 23 al 30 ottobre, presso la Shaolin Kung Fu Academy The Art of Living Kung Fu del maestro Shi Miao Hai. Sono partito da Gioia Tauro in treno. Da Roma ho preso l’aereo fino a Chengdu. 10 ore di viaggio per poi fare scalo a Zhangzhou. Da lì, con due ore di taxi, ho finalmente raggiunto la scuola di arti marziali. Una settimana, vitto e alloggio, è costata 830 euro. È stata una scoperta incredibile, perché non pensavo che lì ci fosse così tanta passione per questa disciplina. È come il calcio in Italia. Sono rimasto sorpreso da quanti ragazzi giovanissimi la praticano».

Il personale trainer calabrese ci ha raccontato una giornata tipo di allenamenti: «Alle sei di mattina suonava la sveglia e subito scendevamo a gridare. Sono esercizi che si devono fare così. È stata un'esperienza straordinaria, che ha migliorato la disciplina e la meditazione. A quell’ora, appena fischiavano, correvamo a metterci in linea davanti al maestro. Una volta che eravamo tutti, diceva go e partivamo. Facevamo un chilometro e mezzo di corsa, mobilità e iniziavamo ad allenarci. Facevamo movimenti di kung fu, alcuni giorni box, in altri CrossFit. Alcuni esercizi dovevamo farli in coppia con un compagno. Mi ha colpito tanto la pratica con cui il maestro ci rompeva il bastone su delle parti del corpo. Dovevi metterti lì e indurire i muscoli. È stato molto doloroso. C'è prima la preparazione mentale. È una tecnica questa che si fa quando vuoi migliorare il tuo corpo. Il primo colpo lo senti dolorosissimo, il secondo di meno, perché già si è preparati mentalmente. Serve, in poche parole, a condizionare il corpo, controllare l’energia interna e non temere il dolore».

Questa esperienza in Cina va ben oltre il semplice allenamento fisico e si tramuta in un vero e proprio viaggio trasformativo. Un'opportunità di crescita personale, aggregazione sociale e immersione culturale.
«Eravamo una cinquantina di ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del mondo – ha affermato Gianluca Mollo-. Ho conosciuto una nuova cultura. Ho scoperto la Cina che ha una cultura completamente diversa, a partire dal cibo. Là non parlavano neanche inglese e quindi dovevamo farci capire a gesti, però loro hanno gesti diversi pure per comunicare. È stata un’avventura che rifarei sicuramente. Un’esperienza che consiglio. È come un addestramento militare, ti migliora mentalmente, migliora la disciplina, la pazienza e non ti fa arrendere al primo ostacolo».