La crisi è solo la punta dell’iceberg che dimostra che la crisi del Parlamento è reale. Lo scontro tra maggioranza e opposizione, il venir meno del senso dello Stato e il silenzio delle istituzioni segnali di un indebolimento del Parlamento
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IPA65224404 - ROMA - Roma 04/04/2023.Palazzo San Macuto. Elezione della nuova presidenza della Commissione di Vigilanza Rai
Si è abbattuto ogni argine della decenza con la vicenda della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, bloccata da tempo sulla nomina del presidente della Rai.
Non entro nel merito delle ragioni e dei torti.
Mi limito a definire che quanto sta avvenendo è la punta dell’iceberg, che dimostra che la crisi del Parlamento è reale.
Il braccio di ferro tra maggioranza e minoranza, lo scontro fra le estreme mina le libertà civili.
La politica non c’è, l’area del pensiero, della moderazione e della responsabilità sono liquidati per inseguire il bipolarismo e l’alternanza fra schieramenti contrapposti.
Il senso dello Stato naufraga nel mare degli egoismi e delle irresponsabilità.
Nessun rispetto verso i cittadini, nessun interesse a salvaguardare le prerogative del Parlamento,garante del funzionamento di servizi essenziali per la democrazia, in una cornice in cui i cittadini siano al centro del divenire. Una Commissione di garanzia quella di vigilanza sui sistemi audio televisivi di controllo del servizio pubblico dell’informazione.
La Rai rimane impantanata nella palude di gestioni privatistiche e costosissime, sospinte in acque dove si naviga nella faziosità al servizio dei potenti di turno e non della verità.
Si invoca la informazione, la scuola, la famiglia per formare e plasmare le coscienze.
Oggi alla Commissione di vigilanza si son dimessi tutti: un vulnus, un baratro, una violenza che non preoccupa più di tanto .
I cittadini pagano un canone esoso e forzoso per far vivere schiere di scalatori senza perizia e senza inibizioni.
L’Italia soffre come gli USA.
Questi a 250 anni della sottoscrizione del documento di indipendenza dei coloni americani e noi a 80 anni dalla insediamento dell’Assemblea costituente.
Un parallelismo… tra Italia e USA.
Entrambi celebrano gli avvenimenti fondanti ma i principi democratici sono risucchiati da sistemi e pratiche di governo anacronisticamente autoritari: Trump negli USA con le sue decisioni ardite a raffica e la Meloni con una riforma elettorale che è una spallata definitiva alla tenuta democratica dell’Italia.
Quando gli organi di garanzia sono ridotti a un cumulo di macerie, la strada della ricostruzione è impervia.
Ma l’aspetto grave che lo stallo della Commissione di Vigilanza ha trovato silenti e inani i presidenti dei due rami del parlamento e la grande informazione.
Una voragine delle garanzie costituzionali e’ stata considerata un gioco a scacchi,una sfida fra campioni. Tutto è stato tenuto sotto silenzio non solo da cosiddetti partiti, che l’hanno vissuta come competizione e da certa informazione attenta a centellinare i commenti con parole, che non nuocciano a chi guida e ….a loro.
Tacendo si demolisce e non si difende il fortilizio di valori.
Intanto la RAI è un magma dove c’è di tutto fuorché lo spirito di sevizio.
Quando la luce della ragione è spenta, e’ buio.
Non si vede il percorso e si va a tentoni.
Brutta cosa!

