Non conosco abbastanza ciò che ha scritto e fatto la giudice Pillay per meritare il nobel per la Pace, ma se sta tutto nell'aver denunciato il "genocidio" comesso da Israele a Gaza, a me pare senz'altro una motivazione insufficiente, non oggettiva, e pericolosa.

Innanzitutto, la parola genocidio in una guerra che non nasce per motivi razziali, ma per contendersi territori, non è giustificata.

La guerra a Gaza l'ha volutamente avviata Hamas ( vedi Iran), contando sulla inevitabile reazione di Israele e sulla inutilmente attesa reazione solidale della comunità islamica (sciita e sunnita), che avrebbe dovuto cacciare definitivamente gli " invasori" ebrei dalla Palestina.

Infatti, basta chiedersi perché Hamas si era premunita di scavare 300 km di tunnel (pagati anche con gli aiuti ONU) e perché ha tenuto nei tunnel gli ostaggi, anziché collocarli sui tetti di Ospedali e grandi palazzi, impedendo così i bombardamenti israeliani, per darsi ragione dei reali obbiettivi di Hamash.

La strage di civili è stata per certo opera di Israele, ma voluta da Hamas.

Se si ammette che sia legittimo lo Stato di Israele ( e anche quello palestinese) allora il vero nemico dei palestinesi è Hamas (vedi Iran), che ha obbligato Israele ad una guerra per la sua sopravvivenza.

Questo tipo di guerre non hanno limiti umanitari, e non possono essere considerate genocidio.

Daltra parte, come classificare il bombardamento di Dresda, in cui morirono in una sola notte 25000 civili e le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki?

Furono genocidio di tedeschi e giapponesi o episodi (forse eccessivi) di una guerra senza quartiere tra democrazie e autoritarismi, quelli si con profili razziali?

L'ONU è diventato una Istituzione che vive un tempo inesistente.

Una specie di Chiesa in cui convivono valori etici che non stanno nel tempo di Cesare e luogo di distribuzione di lauti stipendi per fortunati funzionari, nominati pro quota dalle Nazioni aderenti, e dunque prevalentemente dal terzo mondo, ma pagati dai fondi erogati per la quasi totalità da America ed Europa.

Questa sua acquista natura di Chiesa della Pace e giustizia sulla terra, ha reso l'ONU inutile nella sua funzione primaria di centro di dialogo e composizione degli interessi conflittuali tra nazioni. Il ruolo di predicatore di valori universali è oggi meglio e più legittimamente svolto dal Papato romano, liberato da pretese temporali, e legittimato da 2000 anni di storia e... da un Profeta della Verità eterna.

Questa perdita di realismo che caratterizza l'ONU, che impedisce di valutare e proporre soluzioni possibili ai problemi concreti del nostro tempo, è anche la malattia che corrode la sinistra progressista "internazionale" e la condanna ovunque, in America latina, in Europa e negli Stati Uniti, ad essere accantonata da movimenti radicali sorti alla sua sinistra e dal ritorno di destre nazionaliste che faticano a leggere l'obbligo di convivenza collaborativa che impone la geo-economia del nostro tempo e alimentano così i rischi di guerre di cui già vediamo i primi pericolosi esempi.