Il 15 luglio 2026, la corte di cassazione di Roma ha confermato la sentenza di reclusione a 14 e 7 mesi per il gioielliere Mario Roggero, colpevole di eccesso di legittima difesa. Quello che mi preoccupa in tutto questo caso non è tanto la condanna in sé e per sé, condanna che è giuridicamente inattaccabile, quanto la strumentalizzazione di questo caso da parte di tutta la politica nazionale. Ma partiamo con analizzare i fatti accaduti.

Il 28 Aprile 2021 il gioielliere Mario Roggero, subisce una rapina nella propria gioielliera, da parte di tre uomini. Nella gioielleria lavorano con lui la moglie Mariangela e le figlie. Roggero e la sua famiglia si trovano, per la terza volta a quanto pare, a subire una rapina. Il problema è che questa volta i rapinatori puntano pistole contro la moglie e la figlia di Roggero. Questa volta Roggero non ci sta, e decide di farsi giustizia da solo, estraendo, mentre i ladri sono già in fuga, una pistola e uccidendo due ladri (il terzo rimane solamente ferito).

Ed è proprio per questo fatto che Roggero, per una parte di politica, è stato condannato ingiustamente. E qui scatta il primo paradosso di tutta questa storia. Come può un uomo, che uccide due uomini e ne ferisce un terzo da solo, quindi senza avvertire le forze dell’ordine, essere condannato ingiustamente? La prima forza politica che si è mossa a difesa di Mario Roggero è stata la Lega, che ha in Matteo Salvini il suo segretario generale. Ma qua abbiamo il secondo paradosso di tutta questa storia, se consideriamo il fatto che Roggero è stato condannato proprio a causa di una legge, quella sulla legittima difesa, scritta dalla Lega e approvata durante il governo giallo verde, governo nel quale Salvini era ministro dell’interno (legge n. 36/2019).

Il terzo paradosso di tutta questa storia è che Roggero non è incensurato. Infatti, a quanto risulta alla giustizia, nel 2005 si era recato a casa del fidanzato della figlia per pestarlo a sangue, vicenda questa che è stata smentita ed etichettata come un semplice “diverbio” dalla famiglia Roggero. Ora, l’intento di questo articolo non è quello di giudicare se Roggero abbia fatto bene o male, anche perché l’autore è del pensiero che bisogna vivere una situazione per capirla fino in fondo. La volontà di questo articolo è quella di dire basta alle strumentalizzazioni della politica.

Per quanto tempo ancora dobbiamo vedere politici che strumentalizzano i casi di cronaca a loro favore. Quello che vorrei trasmettere è che la vita di un cittadino non può essere terreno di una campagna elettorale.
Credo vivamente sia arrivato il momento di dire basta a tutto ciò e di pretendere il rispetto delle vite delle persone dai politici, persone che eleggono i politici.

Ora la Lega ha addirittura avanzato la proposta di candidare Mario Roggero, così che grazie all’immunità elettorale, eviti il carcere, come alleanza Verdi sinistra candido all’Europarlamento l’onorevole Silvia Salis. Ma c’è una differenza sostanziale tra i due casi, infatti mentre Roggero è stato condannato dalla cassazione (e quindi in via definitiva), la Salis non era stata condannata in via definitiva. Questo è un’altro elemento a supporto della mia tesi, ossia: “se la Lega considera davvero un innocente Mario Roggero, perché non lo ha candidato negli anni trascorsi dal 28 Aprile 2021 al 15 luglio 2026?”.

Infine, a conclusione di questo articolo vorrei portare come esempio lampante della strumentalizzazione del cosiddetto “caso Roggero”: la questione della Grazia. Ora, secondo l’articolo 87 della costituzione Italiana stabilisce che l’unico che ha il diritto di concedere delle grazie è il capo dello Stato, che ad oggi è l’onorevole Sergio Mattarella “Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere.

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Può concedere grazia e commutare le pene.

Conferisce le onorificenze della Repubblica”.

La cosa vergognosa di tutta questa storia è che appena 30 minuti dopo la lettura della sentenza quasi tutti i leghisti e molte persone di centrodestra, partendo dal già citato Salvini, fino ad arrivare al ministro di grazia e giustizia Carlo Nordio, invocavano la grazia per Mario Roggero. Il caso Roggero ha riaperto una questione spinosa che credevamo di aver risolto circa cinque anni fa, ossia quella sulla legittima difesa, ma ora io vi lascio con una domanda cari voi lettori tutti, ossia per quanto tempo questi riflettori resteranno accesi?

Perché, a diciott’anni capisci una cosa, che in questo paese, anche se sembra che cambiano, le cose non cambiano e né tantomeno si risolvono.